Le ferie per l’anima

Il corpo ha bisogno di riposo e per questo ci sono le ferie per gli adulti e le vacanze e per i ragazzi e i giovani.

C’è il rischio che anziché tempo di riposo siano affaticanti per voler fare tante cose fuori dall’ordinario. Riposarsi  è l’occasione per ritrovare noi stessi, “abitare secum” diceva san Gregorio di San Benedetto quando era nel deserto di Subiaco.

Appunto le ferie sono tempo per “Stare con se stessi”, prendere coscienza di se stessi e ricordarsi che non si è una macchina ma una persona composta di anima e di corpo, cioè abbiamo anche un’anima.

L’anima è la vita dell’uomo creato ad immagine di Dio e destinato a Lui. Dio e la comunione con Lui sono la vita dell’anima, per questo si chiama vita interiore da cui dipendono tutte le attività spirituali della persona e che la rende persona unmana.

Credo che la prima cosa da fare durante le ferie prendere coscienza della nostra anima e vederne la condizione in cui vive, si sviluppa e cresce. E’ importante perché il mondo materialista è caratterizzato da vivere senza vita interiore, come se non avesse l’anima e il mondo che ci circonda non invita a questa interiorità.

Per prendere coscienza di questo la prima cosa necessaria è fermarsi, rimanere nell’inattività  sostenendoci con qualcosa di bello: un brano di musica, un bel panorama, un bel libro che ci ha affascinato prima e . se possibile , fare due chiacchiere con una persona spirituale, una di quelle che fanno trasperire la vita interiore, che fanno sentire diversi e più buoni. Trovarlo! E’ più facile di quanto tu possa pensare: un anziano esperto della vita ma non lamentoso ma pieno di sapienza, un bambino, un giovane che pensa a metter su famiglia  tutti coloro che possono trasmettere il senso profondo della vita in maniera semplice e immediata.

Sarà un bel modo per riposarti e crescere nella vita interiore.

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