Categoria: Lettera della settimana

Prepariamo l'estate

Prepariamo l'estate

E’ prudente prevedere per tempo le nostre attività estive e anche dalla Rete a tutti i fedeli della Cattedrale Web e agli amici della nostra Rete non possono mancare proposte intelligenti per valorizzare al meglio il tempo estivo. La proposta principale sono gli

ESERCIZI SPIRITUALI DAL
23 AL 28 LUGLIO

Si terranno al Santuario francescano de La Verna. Un luogo unico al mondo, in cui San Francesco ricevette le Sacre Stimmate e dove si respira ancora il profumo della sua presenza. Guiderò personalmente il corso che avrà come tema LA SEQUELA DI CRISTO. Saranno previste delle istruzioni sul DISCERNIMENTO personalmente utili e anche in vista di un discernimento comunitario.

Per le iscrizioni, per le quali prego di affrettarsi, provvedere direttamente presso la foresteria de La Verna Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o col telefono 0575 5341

Con la speranza di incontrarvi per condividere una settimana di preghiera vi attendo a La Verna il primo pomeriggio del 23 Luglio.

Gli effetti della Pasqua

Gli effetti della Pasqua

La festa di Pasqua comincia come l’annuale ricordo della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù dell’Egitto ed è diventata il simbolo della liberazione di tutte le schiavitù. Pasqua significa passaggio ed esprime il passaggio fondamentale dalla morte alla vita. Tutta l’esistenza è un passaggio dalla morte alla vita. Gesù lo ha espresso portando l’esempio del chicco di frumento che per produrre la spiga deve morire.

Entriamo nella Pasqua

Entriamo nella Pasqua

Lasciandoci guidare dal Vangelo entriamo nella Pasqua passando attraverso l’unzione di Betania e cercando di penetrare il dramma interiore di Giuda. “Allora uno dei dodici che stava per tradirlo disse: “Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?” Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che ci mettevano dentro. Gesù allora disse: “Lasciala fare perchè essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me.”(Gv 12, 4.7)

L'uomo profondo e discreto

L'uomo profondo e discreto

Diverse sono le categorie degli uomini: che credono o che non credono, che pensano o che non pensano, profondi o superficiali. E’ proprio quest’ultima categoria che ci interessa e potrei descriverla così: quelli che prima di parlare hanno bisogno di pensare non quelli che danno fiato e buttano là. Le interviste televisive con i politici favoriscono quest’ultimi.

Parla direttamente con Dio

Parla direttamente con Dio

Come il rapporto con gli uomini è la nostra vita sociale, il rapporto con Dio è la nostra vita interiore. Il dialogo con Dio è la nostra vita spirituale. Il creatore vuol tenere i contatti vivi con la sua creatura e guidarla nella sua vita. Uno dei drammi più gravi dell’uomo di oggi è l’assenza di vita interiore per cui non ha più punti di riferimento. Un allarme: Il mondo è senza vita spirituale. Questo è grave.

La grande scoperta

La grande scoperta

Nel profondo di noi stessi facciamo la scoperta di una realtà: siamo abitati da Qualcuno: da Dio. Dio abita dentro di noi. “Colui che il cielo e la terra non possono contenere si degna di abitare in coloro che lo amano” dice in mistico Islamico in consonanza perfetta con quanto dice san Paolo: “Cristo abita per la fede nei vostri cuori”.

Torna a casa per conoscere te stesso

Torna a casa per conoscere te stesso

Cosa strana! Siamo così curiosi ma non di sapere tutto di noi stessi: preferiamo immaginarci.
Sul frontale del tempio di Apollo, a Delfi, c’era scritto a caratteri cubitali “Conosci te stesso”. E’ il principio della sapienza greca. Perché dobbiamo cominciare dal conoscere noi stessi? Per conoscere l’uomo dal momento che gli uomini son fatti tutti allo stesso modo anche se non son tutti uguali. Ogni uomo è come te e anche tu sei come gli altri. Provaci a pensarlo e proverai un grande disagio prima di dover accettare una verità incontrovertibile: tutti siamo più o meno diversamente abili.

Fermati è giunta la tua ora!

Fermati è giunta la tua ora!

Alla “chiesa in uscita” Il Signore rivolge un invito: ”Torna a casa”, “Rientra in te stessa”,” il Tuo Signore ti aspetta per parlarti in solitudine.” Poi uscirai di nuovo e sarò io stesso a mandarti”.
E’ la Quaresima.
Dove andare? Nel deserto con Gesù.
Dov’è il deserto? Non è il Sahara o una terra lontana. E la solitudine che è dentro di te.

Evangelizzare la politica

Evangelizzare la politica

parte 2

Padre, è peccato non andare a votare? Ecco una domanda posta male. Una domanda da morale dei carabinieri: “Padre se non vado a votare faccio peccato veniale o mortale, cioè quant’è la contravvenzione?” . I peccati non si fanno con la legge ma con la coscienza. Quando arriveremo di là il Padre Eterno non ci farà l’esame sulla morale cattolica ma l’esame di coscienza, della nostra coscienza , e anche votare è un problema di coscienza, di coscienza civica , quindi di vera responsabilità morale. Ogni cittadino ha la responsabilità morale di sentirsi protagonista nella guida della società e questa responsabilità la esercita soprattutto attraverso le elezioni al parlamento o agli organi intermedi.

Evangelizzare la politica

Evangelizzare la politica

Parte 1

In questi giorni, la stampa ha parlato di un’assenza della chiesa dalla politica perché da parte della gerarchia non ci sono stati schieramenti come nei tempi passati in vista delle elezioni.  Compito della chiesa non è orientare la politica ma evangelizzare la politica. Se c’è una situazione  in cui più che in altre si annida il peccato  è proprio la politica per cui ha bisogno di essere redenta e salvata, cioè evangelizzata. Ero giovane Vescovo ausiliare del Settore  Est di Roma quando andavano di moda le scuole di politica. 

Evangelizzare

Evangelizzare

Parte 2

In un tempo in cui si ritiene che è bene non fare il presepio per non offendere la sensibilità dei musulmani come evangelizzare? E’ il caso di evangelizzare o è meglio limitarsi a fare atti di carità e di amore considerardoli evangelizzazione indiretta, con l’ esempio più che con la parola. L’evangelizzazione può essere fatta in due modi: direttamente, annunciando la verità in cui si crede o vivendo il proprio cristianesimo senza parlare, senza “dar ragione della speranza che è in noi”. 

Evangelizzare

Evangelizzare

Parte 1

Nell’ultima lettera abbiamo detto che la Chiesa è in stato permanente di agonia ma con la certezza che non  muore; quindi niente accanimento terapeutico per tenerla in vita ma nutrirla , sostenerla, con la certezza di vederla crescere come un bambino. Tenere in vita la chiesa non dipende soltanto dalla gerarchia ma da tutti, quindi anche da te. La vita della Chiesa è il Vangelo e la sua vitalità è l’evangelizzazione,  il Vangelo è la salvezza della chiesa. Lo Spirito santo che la abita opera quel metabolismo che la nutre e la tiene in vita.

Buon Anno!

Buon Anno!

Buon anno! Sta iniziando l’ottantunesimo anno della mia vita. “Ottanta per i più robusti” dice il salmista , e pare sia proprio così, se robustezza vuol dire salute è una scommessa che facciamo  tutti “cercar di morire sani” anche per non dar i problemi  a chi resta  dal momento che non intendo sottoscrivere nessuna data.

E’ bello avere ottant’un anni anche se non è facile accorgersene. Bisogna fare un esercizio: seguire i necrologi  e vedere dove è arrivato l’elenco della chiamate, guardare i coetanei, soprattutto quelli che pensi abbiano più anni di te e concludere che dopo tutto anche la quarta età è una stagione della vita che può dare molto agli altri ed essere utile per chi vuol servirsene.

Coma va la Chiesa?

Coma va la Chiesa?

E’ un’epoca di grandi cambiamenti:”segno buono” direbbe Papa Francesco , perché la chiesa non è un museo. Ma è certamente un tempo di grande sofferenza.  La chiesa va come è sempre andata da duemila anni. Certamente il cambiamento più grande è quello del Papa: da un Papa teologo siamo passati ad un Papa Pastore, dall’odore di libri e di biblioteche a quello di “pecore”. 

Omelia per gli ottanta anni

Omelia per gli ottanta anni

21 giugno 2016

Siamo qui a celebrare il solstizio d'estate, l'inizio di una nuova stagione e anche per dirvi che:
E' bello avere ottanta anni. Lo auguro di cuore a tutti. Si vede proprio che siamo fatti per crescere.

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