Pace a voi!

III Domenica di Pasqua

Pace a voi!

Gi apostoli avevano difficoltà ad accettare la Resurrezione, a creare quella disposizione del cuore che Gesù stesso cercò di creare. E’ comprensibile che fossero turbati per degli avvenimenti così imprevisti, rapidi e insperati. Quando si incontravano tra di loro parlavano sempre della stesso tema insistendo sul ricordo del passato. Era difficile pensare a Gesù in vita. Lo consideravano ancora morto.
La testimonianza di Maria Maddalena e dei due di Emmaus ma soprattutto fu definitiva quella di Simone che sosteneva di averlo visto e udito. “La fede viene dall’ascolto”.

Stavano insieme nel cenacolo e ormai era tardi quando, senza bussare alla porta ”Gesù apparve i mezzo a loro “ e non fu un’apparizione temporanea ma definitiva, non un’apparizione furtiva ma permanente di Dio in Cristo nella Chiesa. “Credevano che fosse un fantasma. E Gesù “Perché siete turbati. Guardate le mie mani e i miei piedi, sono proprio io”.
Quando Gesù appare rivolge il saluto “La pace sia con voi” e mostra le mani e il costato esprimendo che la chiave di questa pace sono le mani e il costato di Cristo. Cristo crocifisso è la nostra pace.
“I discepoli gioirono al vedere il Signore” (Gv 20,20). Il saluto di Gesù sereno e penetrante raccoglie tutto il frutto della Redenzione. Cristo risorto è lo strumento definitivo della comunicazione della pace e della riconciliazione con Dio, con noi stessi e con il mondo. Cristo risorto fonte di vita per noi è la nostra pace.

Mostrando le sue piaghe, frutto della sua passione compie un gesto rassicurante, mostra i segni inconfondibili del suo amore. Questo è fondamentalmente il messaggio pasquale. La parola di Gesù è efficace e infonde la pace, non soltanto la da ma la infonde come quando calmò la tempesta. Non da soltanto un ordine ma impone una forza nuova, la sua divinità e questa divinità è la pace.
C’è differenza tra la pace del mondo e la pace di Cristo. La pace del mondo è palpabile, soddisfa la carne e il sangue ed è estremamente precaria. La pace di Cristo non è palpabile, viene dalla fede in Dio, dalla fede in Cristo, dalla fede nel suo amore che da la vita e si appoggia sui meriti di Cristo e sulla bontà del Padre.

Con la Resurrezione di Cristo entriamo nella nuova creazione, nel mondo nuovo, in una relazione di intimità con Dio. Il Cristianesimo è pace, spirito, relazione di amore, superamento della incomunicabilità tra gli uomini, propria della vita mortale, della vita presente. E’ la salvezza di Cristo.
Queste apparizioni di Cristo che sono durate poco tempo, molto meno di quanto speravano, hanno prodotto negli apostoli effetti perpetui.

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