Dio nutrimento

XVII - Domenica del T.O.

Dio nutrimento

Nel vangelo di Giovanni la moltiplicazione dei pani e dei pesci ha un significato particolare. Gli esegeti ritengo che rimpiazzi la narrazione delle tentazioni di Gesù nel deserto assenti e nel IV vangelo.: Gesù moltiplica i pani (Fa che queste pietre diventino pane); cammina sull’acqua ( segno equivalente a gettarsi dal tempio), si vuol fare re (Tutti i regni della terra io ti darò). Gesù fugge la tentazione e fa u discorso che scoraggia i suoi uditori e definirà la sua missione come un dono della sua carne e del suo sangue cioè della sua vita. La moltiplicazione dei pani è mal compresa dai beneficiari , per Cristo è l’annuncio simbolico della Pasqua.

Non è per caso che il valore del pane necessario è valutato in giornate di lavoro (200 denari). C’è una certa allusione alla conseguenza del peccato di cui parla la Genesi “E’ col duro lavoro che strapperai il pane alla terra; essa non produrrà spontaneamente che triboli e spine” Gesù annulla questa maledizione e passa da un pane ottenuto col lavoro ad un pane “gratuito”, un pane che basterà ricevere. Da notare che nella Chiesa primitiva il pane e il pesce sono il simbolo di Cristo. Col Cristo dunque l’umanità ricomincia. Nuova genesi di un mondo in cui il peccato non porta più i suoi frutti. Si potrà dire “il peccato non è più quello che era”, è come disarmato. Anche se noi dobbiamo continuare a lavorare per sopravvivere. Che significato ha questo pane moltiplicato, questo pane gratuito?

“Dio è il nutrimento”. Quando si parla di pane dell’anima e pane del corpo ci troviamo in difficoltà perché Dio è la sorgente dell’uomo tutto intero e ciò he vuole l’uomo è vivere. Ed è giusto. La vita è comunione col cosmo da cui togliamo le sostanze, ciò che fa la sostanza del nostro corpo, ed è anche accordo con l’ambiente immediato umano e materiale, altrimenti non è una vita. Essa , però, non può darsi una ragione di vivere. Per noi uomini la ragione di vita è il Verbo, Parola intelligenza e amore. Dio è “soggiacente “ di tutti questi livelli che non sono separati ma in continuità come la pianta e il fiore. Senza pane non c’è intelligenza e senza condivisione del pane non c’è amore.. In fin dei conti è da Dio che l’uomo trae la sua sostanza perché al di fuori di Dio non c’è niente. E’ per questo che Cristo è il nutrimento dell’uomo. L’Eucarestia , significata dalla moltiplicazione dei pani è ciò che avviene ogni giorno: la creazione.

“i cinque pani e i due pesci”. Il miracolo non parte da zero. Il giovane porta il pane e i pesci che sono essi stessi dono di Dio ma che son divenuti suo bene proprio. Un bene di cui deve liberarsi. Vediamo in questo giovane l’umanità nel suo momento di crescita; quando nella sua libertà deve dire “si” a Dio (per esistere), restituirsi alla sua sorgente. La vita si moltiplica quando la si condivide. Anche l’uomo è nutrimento dell’uomo.

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