Categoria: Buona novella

La vera fede

La vera fede

XXIV Domenica del T.O.

Il vangelo di questa domenica ci pone due problemi: Chi è Cristo. Chi è quest’uomo che viene dall’Alto e che il Padre ha mandato? E’ il primo passaggio obbligato della fede. Il secondo è: avendo riconosciuto l’origine e l’identità di Cristo si deve seguirlo dove va: alla Pasqua.  Le domande Gesù le pone a Cesarea di Filippo, la città più a nord di tutto il suo viaggio. Si tratta di ritornare e andare verso Gerusalemme per la sua passione.

La vendetta di Dio

La vendetta di Dio

XXIII Domenica del T.O.

La prima parola di Dio oggi ci stupisce: “Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta”. La vendetta di Dio. Viene subito da pensare al coronavirus come strumento della vendetta di Dio ma nutriti come siamo del messaggio di amore di Cristo siamo interdetti come un sentimento così orribile come la vendetta possa essere attribuito a Dio.

La legge del cristiano

La legge del cristiano

XXII Domenica del T.O.

Nel vangelo di oggi si pongono due questioni: la tradizione che soppianta i comandamenti e cosa sporca veramente l’uomo; in una parola cos’è peccato.

Nella prima lettura ci vengono presentate “le leggi e le norme” e non soltanto il decalogo ma le prescrizioni legali compresa quella di lavarsi le mani prima di mangiare, che Gesù chiama “le tradizioni degli antichi”. Il Deuteronomio lega queste prescrizioni con la comunione con Dio. Queste prescrizioni legali avevano come scopo di legare la fede e il culto ai dettagli della vita. Tutto è religioso per Israele. Questo non è superato. La nostra fede, speranza e amore si giocano in tutte le cose. Tutto è inserito nell’”Alleanza con Dio”. Perché Gesù critica le Tradizioni?

Signore da chi andremo?

Signore da chi andremo?

XXI Domenica del T.O.

Ciò che Gesù dice realizza il programma della Parola descritto nella lettera agli Ebrei: “La parola di Dio è viva ed efficace. Più affilata di una spada a doppio taglio, essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla e discerne i sentimenti e i pensieri dei cuori” (4,12). Separa la fede dalla non fede. Anche gli uditori si separano: “Ma tra di voi ci sono alcuni che non credono. Gesù infatti sapeva fin da principio chi era colui che lo avrebbe tradito” (Gv 6,64).

Assunta per noi

Assunta per noi

Assunzione 2021

Tutto quello che una madre fa, lo fa tenendo presente i propri figli e Maria nella Sua Vita non fa niente indipendentemente da Gesù suo figlio naturale e da noi suoi figli adottivi.

Giunta alla fine della sua esistenza terrena anche Maria passa attraverso la morte, che però non la separa dai suoi figli adottivi per unirla unicamente al Suo Gesù, ma, passando attraverso la morte il Padre le concede di essere ancora più madre di tutti gli uomini, glorificando anche il Suo Corpo mortale e rendendolo capace, come quello di Gesù, di essere realmente vicino ad ogni uomo. Con la sua assunzione al cielo Maria non viene allontanata da noi, ma avvicinata a noi per cui abbiamo la possibilità di accedere a Lei in ogni nostra necessità.

“La mia Carne è vero cibo. Il mio sangue è vera bevanda”

“La mia Carne è vero cibo. Il mio sangue è vera bevanda”

XIX Domenica del T.O.

La seconda parte del discorso di Cafarnao ci offre la possibilità di una riflessione sull’Eucarestia, cuore della Chiesa.

Giuliano Eymard diceva ai suoi: “Avete l’Eucarestia, avete tutto”. L’Eucarestia è veramente tutto.

Un uomo spirituale dei nostri tempi l’ha così sintetizzata

“Il Mistero è l’Eucarestia del Cristo, nella quale è tutto: tutta la creazione, tutto l’uomo, tutta la storia, tutta la grazia e la redenzione: tutto Dio, il Padre il Figlio e lo Spirito Santo: per Gesù, Dio e Uomo, nell’atto operante in noi, della sua morte di croce, della sua risurrezione e ascensione alla destra del Padre, e del suo glorioso ritorno” (Piccola regola dell’Annunziata).

Che cosa dobbiamo fare?

Che cosa dobbiamo fare?

XVIII Domenica del T.O.

Con la moltiplicazione dei pani Gesù intendeva porre un segno, ma non fu capito. Avevano fame e si saziarono, tutto lì. E’ vero che a stomaco vuoto non si ragiona, ma è anche vero che non esiste soltanto la fame materiale, ma pure quella spirituale: “Datevi da fare per il cibo che rimane per la vita eterna”.

Quando gli viene chiesto: “Cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?”, Gesù non definisce cos’è la Volontà di Dio. Così si è finito per immaginare la volontà di Dio come una specie di programmazione autoritaria dell’occupazione del nostro tempo, riempiendo di ansietà la nostra creatività e libertà; divinizzando ciò che Dio vuole fin nel dettaglio. Qui invece la volontà del Padre è definita in una parola: “Colui che accoglie il Figlio nella fede ha la vita eterna”.

Cosa vuol dire accogliere, credere nel Figlio?

Era vicina la Pasqua

Era vicina la Pasqua

XVII Domenica del T.O.

La Chiesa ci fa interrompere l’ascolto del vangelo di Marco per offrirci l’ascolto del cap. VI di San Giovanni per tutte le domeniche di agosto.

Che l’evangelista pensi già all’Eucarestia quando descrive la moltiplicazione dei pani è fuori dubbio. San Giovanni dà una grande importanza al pasto messianico organizzato, diretto e servito da Gesù. Ha presente la tavola intorno a cui Gesù riunisce i suoi.

In un luogo solitario

In un luogo solitario

XVI Domenica del T.O.

Il vangelo di oggi ci presenta la vita di Gesù e della sua Equipe immersa tra la folla  “che andava e veniva e non avevano più neanche tempo per mangiare”. Si direbbe un vero gruppo di lavoro molto impegnato, tipico del mondo di oggi. L’immagine dell’uomo moderno è di essere sempre impegnato fino allo stress e soprattutto mai solo. La solitudine e il silenzio sono due nemici dell’uomo moderno. Il lockdown ha rappresentato per molti un momento di estrema difficoltà.

Cominciò a mandarli a due a due

Cominciò a mandarli a due a due

XV Domenica del T.O.

Quando Gesù inviò i suoi in missione confidò loro due tesori: la sua Parola e il dono delle guarigioni. Sono due doni formidabili. Appartengono di diritto a Gesù, che è venuto a portarli alla sua Chiesa, in cui prefigurano le realtà future che succederanno a questo mondo.

La Sua parola. Anche se pronunciata dagli uomini non è Parola di uomo, ma Parola di Dio in persona. Loro soltanto dopo aver parlato possono dire: “Parola di Dio”

Concittadini di Cristo

Concittadini di Cristo

XIV Domenica del T.O.

La pagina del vangelo di oggi ci presenta Gesù al suo paese per trascorrere un fine settimana. Gesù era ormai famoso per i miracoli che altrove aveva operato e per le cose che si dicevano di Lui. Curioso, quindi, l’atteggiamento che tiene al suo paese, con quelli che lo conoscevano fin da bambino. Un atteggiamento serio, si direbbe senza sconti a nessuno. Non è di quelli che dicono “tengo famiglia”. Anche dai suoi esige un riconoscimento: la verità. Probabilmente era più difficile che per altri: riconoscere il Figlio di Dio dopo aver conosciuto suo padre, il falegname di Nazareth.

Lo riconoscono soltanto pochi malati che guarì.

La tua fede ti ha salvata

La tua fede ti ha salvata

XIII Domenica del T.O.

Le domeniche precedenti abbiamo visto gli effetti della fede: ci fa riconoscere Dio in tutte le cose e ci libera dalla paura. Questa domenica ci troviamo dinanzi ad un episodio che esprime la dinamica della fede, come nasce la fede. Proprio su questo ci fermeremo anche se saremo tentati di andare subito alla conclusione: “Figlia, la tua fede ti ha salvato”.

Siamo nella tempesta

Siamo nella tempesta

XII Domenica del Tempo Ordinario

La liturgia di oggi ci propone l’ascolto della pagina del Vangelo in cui Gesù placa la tempesta in mezzo al lago. Questa pagina è stata commentata da Papa Francesco  la sera del 27 marzo della scorso anno, in una piazza san Pietro vuota e sotto la pioggia. Potrete facilmente trovare il testo in internet con un commento più efficace del mio, che però vi offro volentieri sulla scia di quello del Papa.

Pieni di fiducia

Pieni di fiducia

XI Domenica del T.O.

Il cristiano deve essere caratterizzato dalla fiducia, avere il cuore pieno di ottimismo, essere testimone, profeta di speranza. E’ una bella scommessa … col rischio di perderla. Ma è un rischio che vale la pena correre, perché scommettiamo sulla Parola di Dio e Dio è di parola. Perché dobbiamo aver fiducia “pur essendo nel corpo, in esilio, lontano dal Signore” ?

Fonte e culmine

Fonte e culmine

Corpus Domini 2021

Abbiamo celebrato tutti i misteri della Nostra Redenzione e la Chiesa ci propone di celebrare come conclusione logica la festa dell’Eucarestia, che il Concilio Vaticano II  definisce “Culmine e sorgente da cui sgorga tutta la forza della Chiesa”.

Il sacerdote, dopo aver pronunciato le parole dell’Eucarestia, esclama: “Mistero della fede”. La festa di oggi è l’occasione per addentrarci in questo mistero  e, nel limite del possibile, capirne qualcosa.

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