Categoria: Lettera della settimana

Perchè mancano le vocazioni sacerdotali?

Perchè mancano le vocazioni sacerdotali?

La scorsa settimana il quotidiano “Il Foglio” dedicò un articolo alla situazione delle vocazioni sacerdotali in Germania descrivendo una situazione drammatica. Per me è il problema principale della Chiesa del vecchio continente. Quando Ratzinger arrivò vescovo a Monaco e trovò il seminario vuoto disse che la prima cosa da fare era lavorare per le vocazioni: disse è “il problema della nostra sussistenza”, aveva ragione. Dinanzi ad un problema del genere mi stupisce il poco interesse, diciamo la poca attenzione che gli si da. Durante la sua visita, nel duomo di Milano, un padre cappuccino, si rivolse al Papa descrivendo la situazione vocazionale in toni drammatici, ma veri. Il Papa serenamente rispose che era essenzialmente “un problema demografico”. Sicuramente la demografia è un problema, ma non penso sia né l’unico né la principale ragione della mancanza di vocazioni.

Sistemazione provvisoria

Sistemazione provvisoria

“Oggi sono felice, felice, felice, perchà Gesù è felice!” Scriveva Charles de Foucauld nel suo commento al vangelo del giorno dell’Ascensione. Gesù è felice perché è tornato alla casa del Padre dopo aver compiuto la sua missione di salvezza. Ho vissuto l’esperienza di questa felicità domenica scorsa celebrando la festa dell’Ascensione con i detenuti di Rebibbia.

Don Michele ha tagliato il traguardo

Don Michele ha tagliato il traguardo

Anche don Michele se n’è andato alla casa del Padre, ha raggiunto il traguardo. E’ il mio secondo alunno diventato vescovo che mi ha preceduto nella patria. Il primo fu Petar Solic, ausilare di Spalato, dopo soltanto dieci mesi di episcopato, il secondo è stato Lui.
Lo ricevetti ragazzo al Seminario Romano minore e lo ho accompagnato fino al Sacerdozio, quindi all’episcopato. Poi mi ha preceduto. Lo ricordo bravo seminarista giunto a Roma dalla sua Altamura, preciso in tutto, educato, riservato, veniva da una bella famiglia, aveva preso molto da sua madre. Fece brillantemente i suoi studi alla Gregoriana e tornò in diocesi dove fu segretario del Vescovo, direttore spirituale del seminario minore ed insegnante di religione.

A scuola del Risorto

A scuola del Risorto

A seguito della Resurrezione ci sono molte cose che stupiscono nell’atteggiamento del Risorto: prima di tutto questa serie di apparizioni che, se facevano piacere ai suoi amici, creavano anche uno stato di sorpresa da infarto: vedere un morto che si muove, mangia, entra senza aprire le porte non era sicuramente una cosa a cui erano abituati anche se i tre anni alla sequela di Cristo ne avevano viste di belle, perfino risorgere i morti.

Tutti Santi.. Ma come fare?

Tutti Santi.. Ma come fare?

L’esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et exultate” era proprio attesa. Il messaggio principale del vaticano II è “La vocazione universale alla Santità” che rappresenta la base su cui si articola tutto il resto, eppure è stato celebrato il cinquantesimo anniversario di quel Concilio e con stupore ho notato che nessuno ha sottolineato che quella che era la base dell’uguaglianza reale di tutti i figli di Dio: la possibilità di diventare tutti santi.

Prepariamo l'estate

Prepariamo l'estate

E’ prudente prevedere per tempo le nostre attività estive e anche dalla Rete a tutti i fedeli della Cattedrale Web e agli amici della nostra Rete non possono mancare proposte intelligenti per valorizzare al meglio il tempo estivo. La proposta principale sono gli

ESERCIZI SPIRITUALI DAL
23 AL 28 LUGLIO

Si terranno al Santuario francescano de La Verna. Un luogo unico al mondo, in cui San Francesco ricevette le Sacre Stimmate e dove si respira ancora il profumo della sua presenza. Guiderò personalmente il corso che avrà come tema LA SEQUELA DI CRISTO. Saranno previste delle istruzioni sul DISCERNIMENTO personalmente utili e anche in vista di un discernimento comunitario.

Per le iscrizioni, per le quali prego di affrettarsi, provvedere direttamente presso la foresteria de La Verna Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o col telefono 0575 5341

Con la speranza di incontrarvi per condividere una settimana di preghiera vi attendo a La Verna il primo pomeriggio del 23 Luglio.

Gli effetti della Pasqua

Gli effetti della Pasqua

La festa di Pasqua comincia come l’annuale ricordo della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù dell’Egitto ed è diventata il simbolo della liberazione di tutte le schiavitù. Pasqua significa passaggio ed esprime il passaggio fondamentale dalla morte alla vita. Tutta l’esistenza è un passaggio dalla morte alla vita. Gesù lo ha espresso portando l’esempio del chicco di frumento che per produrre la spiga deve morire.

Entriamo nella Pasqua

Entriamo nella Pasqua

Lasciandoci guidare dal Vangelo entriamo nella Pasqua passando attraverso l’unzione di Betania e cercando di penetrare il dramma interiore di Giuda. “Allora uno dei dodici che stava per tradirlo disse: “Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?” Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che ci mettevano dentro. Gesù allora disse: “Lasciala fare perchè essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me.”(Gv 12, 4.7)

L'uomo profondo e discreto

L'uomo profondo e discreto

Diverse sono le categorie degli uomini: che credono o che non credono, che pensano o che non pensano, profondi o superficiali. E’ proprio quest’ultima categoria che ci interessa e potrei descriverla così: quelli che prima di parlare hanno bisogno di pensare non quelli che danno fiato e buttano là. Le interviste televisive con i politici favoriscono quest’ultimi.

Parla direttamente con Dio

Parla direttamente con Dio

Come il rapporto con gli uomini è la nostra vita sociale, il rapporto con Dio è la nostra vita interiore. Il dialogo con Dio è la nostra vita spirituale. Il creatore vuol tenere i contatti vivi con la sua creatura e guidarla nella sua vita. Uno dei drammi più gravi dell’uomo di oggi è l’assenza di vita interiore per cui non ha più punti di riferimento. Un allarme: Il mondo è senza vita spirituale. Questo è grave.

La grande scoperta

La grande scoperta

Nel profondo di noi stessi facciamo la scoperta di una realtà: siamo abitati da Qualcuno: da Dio. Dio abita dentro di noi. “Colui che il cielo e la terra non possono contenere si degna di abitare in coloro che lo amano” dice in mistico Islamico in consonanza perfetta con quanto dice san Paolo: “Cristo abita per la fede nei vostri cuori”.

Torna a casa per conoscere te stesso

Torna a casa per conoscere te stesso

Cosa strana! Siamo così curiosi ma non di sapere tutto di noi stessi: preferiamo immaginarci.
Sul frontale del tempio di Apollo, a Delfi, c’era scritto a caratteri cubitali “Conosci te stesso”. E’ il principio della sapienza greca. Perché dobbiamo cominciare dal conoscere noi stessi? Per conoscere l’uomo dal momento che gli uomini son fatti tutti allo stesso modo anche se non son tutti uguali. Ogni uomo è come te e anche tu sei come gli altri. Provaci a pensarlo e proverai un grande disagio prima di dover accettare una verità incontrovertibile: tutti siamo più o meno diversamente abili.

Fermati è giunta la tua ora!

Fermati è giunta la tua ora!

Alla “chiesa in uscita” Il Signore rivolge un invito: ”Torna a casa”, “Rientra in te stessa”,” il Tuo Signore ti aspetta per parlarti in solitudine.” Poi uscirai di nuovo e sarò io stesso a mandarti”.
E’ la Quaresima.
Dove andare? Nel deserto con Gesù.
Dov’è il deserto? Non è il Sahara o una terra lontana. E la solitudine che è dentro di te.

Evangelizzare la politica

Evangelizzare la politica

parte 2

Padre, è peccato non andare a votare? Ecco una domanda posta male. Una domanda da morale dei carabinieri: “Padre se non vado a votare faccio peccato veniale o mortale, cioè quant’è la contravvenzione?” . I peccati non si fanno con la legge ma con la coscienza. Quando arriveremo di là il Padre Eterno non ci farà l’esame sulla morale cattolica ma l’esame di coscienza, della nostra coscienza , e anche votare è un problema di coscienza, di coscienza civica , quindi di vera responsabilità morale. Ogni cittadino ha la responsabilità morale di sentirsi protagonista nella guida della società e questa responsabilità la esercita soprattutto attraverso le elezioni al parlamento o agli organi intermedi.

Evangelizzare la politica

Evangelizzare la politica

Parte 1

In questi giorni, la stampa ha parlato di un’assenza della chiesa dalla politica perché da parte della gerarchia non ci sono stati schieramenti come nei tempi passati in vista delle elezioni.  Compito della chiesa non è orientare la politica ma evangelizzare la politica. Se c’è una situazione  in cui più che in altre si annida il peccato  è proprio la politica per cui ha bisogno di essere redenta e salvata, cioè evangelizzata. Ero giovane Vescovo ausiliare del Settore  Est di Roma quando andavano di moda le scuole di politica. 

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