La Pasqua della Madonna

Assunzione 2022

La Pasqua della Madonna

La celebrazione della sua Pasqua ci fa sentire Maria ancora più vicina a noi, nostra vera madre e sorella nell’esperienza della vita. Niente più della morte si rende simili e ci fa sentire fratelli. Anche Maria ha fatto questa esperienza, come Gesù, anche se la sua fu, almeno si crede una morte naturale mentre quella di Gesù una morte violenta.

Riandiamo col pensiero a quel giorno in cui anche per Lei giunse la “sua ora”.. Al suo capezzale non c’era visibilmente il Figlio né lo sposo ma alcuni amici del Figlio. Avevano visto morire Gesù e lo avevano visto risuscitato dai morti. Cosa avranno pensato in quel momento? Sarà venuto almeno il dubbio che sarebbe capitato anche per la madre quello che era avvenuto per il Figlio? Non lo sappiamo. Sappiamo però che dopo poco tempo portarono quel corpo  che aveva dato la carne al Redentore, nella valle del Cedron dove era stata preparata per Lei una tomba adeguata. Vi fu adagiata e fu murata all’ingresso. Quel luogo è uno dei centri pù ricercati dalla mia devozione quando vado a Gerusaemme e ‘l’ultima volta , approfittando dell’assenza dei pellegrini sono rimasto dentro quel sepolcro per un intero Rosario, le mani appoggiate su quella pietra dove gli apostoli avevano deposto Maria.

La tradizione copta ci racconta come andarono le cose. Tommaso , che naturalmente era,anche questa volta, arrivato tardi e non aveva rivisto “la madre del suo Signore”, prima della sepoltura , piantò una grana, come sapeva far lui e volle rivedere Maria,  non  c’erano problemi con l’ufficio d’igiene, riaprirono la tomba e con la sorpresa di tutti  trovarono tutto in ordine ma il corpo di Maria non c’era. Da quel momento la chiesa, che non fallisce nella fede dei suoi fedeli, ha  sempre creduto che Maria, come Gesù, sia risuscitata dai morti e Assunta in cielo anche col suo corpo.

Anche noi oggi siamo invitati a pensare alla nostra tomba, dove la carità dei nostri fratelli ci deporrà ma sappiamo anche che quella non sarà addirittura la nostra ultima dimora come non lo è stata per Maria. La chiesa, proprio oggi  ha proclamato nella seconda lettura. “Tutti muoiono in Adamo . Così tutti riceveranno la vita i Cristo. Ciascuno però nel suo ordine, prima Cristo che è la primizia; poi, alla sua venuta quelli che sono di Cristo”.

Era evidente, quindi, prima Maria, in ordine come dice San Paolo, poi quelli di Cristo che siamo noi.

Con la sua Assunzione, Maria ci invita a pensare alla nostra fine e al cielo che è la nostra patria. La storia recente ci ha orientati a pensar alla nostra morte come a qualcosa di terribile: le salme dei morti per la pandemia caricate su mezzi militari per essere portate a bruciare, o alle terribili fosse comuni dei caduti nella guerra in Ucraina, tutte caratterizzate dall’anonimato. Gesù e Maria ci parlano chiaro del nostro destino: dopo la morte il pranzo di nozze preparato per il nostro arrivo e al ritorno di Cristo sulla terra l’esaltazione anche del nostro corpo se è stato strumento di bene e al servizio dell’amore.  Questa seconda fase per Maria è stata anticipata, ed è giusto che sia avvenuto così proprio per noi perché anche Lei, come Gesù fosse primizia della Redenzione e “risplendesse per i popolo pellegrino sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza”.

Sembra difficile pensare che risorgeremo alla fine. Può aiutarci la natura: guardiamo le messi di grano che in quest’estate biondeggiano nei nostri campi. Son frutto di un seme gettato per terra che è diventato spiga, quindi altri trenta semi che a loro volta si moltiplicheranno fino ad arrivare a milioni si semi, figli dell’unico seme gettato che attende la resurrezione finale moltiplicandosi. Questa è a certezza che viene dalla nostra fede che Maria ci annuncia con la sua Pasqua.

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