Categoria: Buona novella

Che cosa dobbiamo fare?

Che cosa dobbiamo fare?

XVIII Domenica del T.O.

Con la moltiplicazione dei pani Gesù intendeva porre un segno, ma non fu capito. Avevano fame e si saziarono, tutto lì. E’ vero che a stomaco vuoto non si ragiona, ma è anche vero che non esiste soltanto la fame materiale, ma pure quella spirituale: “Datevi da fare per il cibo che rimane per la vita eterna”.

Quando gli viene chiesto: “Cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?”, Gesù non definisce cos’è la Volontà di Dio. Così si è finito per immaginare la volontà di Dio come una specie di programmazione autoritaria dell’occupazione del nostro tempo, riempiendo di ansietà la nostra creatività e libertà; divinizzando ciò che Dio vuole fin nel dettaglio. Qui invece la volontà del Padre è definita in una parola: “Colui che accoglie il Figlio nella fede ha la vita eterna”.

Cosa vuol dire accogliere, credere nel Figlio?

Era vicina la Pasqua

Era vicina la Pasqua

XVII Domenica del T.O.

La Chiesa ci fa interrompere l’ascolto del vangelo di Marco per offrirci l’ascolto del cap. VI di San Giovanni per tutte le domeniche di agosto.

Che l’evangelista pensi già all’Eucarestia quando descrive la moltiplicazione dei pani è fuori dubbio. San Giovanni dà una grande importanza al pasto messianico organizzato, diretto e servito da Gesù. Ha presente la tavola intorno a cui Gesù riunisce i suoi.

In un luogo solitario

In un luogo solitario

XVI Domenica del T.O.

Il vangelo di oggi ci presenta la vita di Gesù e della sua Equipe immersa tra la folla  “che andava e veniva e non avevano più neanche tempo per mangiare”. Si direbbe un vero gruppo di lavoro molto impegnato, tipico del mondo di oggi. L’immagine dell’uomo moderno è di essere sempre impegnato fino allo stress e soprattutto mai solo. La solitudine e il silenzio sono due nemici dell’uomo moderno. Il lockdown ha rappresentato per molti un momento di estrema difficoltà.

Cominciò a mandarli a due a due

Cominciò a mandarli a due a due

XV Domenica del T.O.

Quando Gesù inviò i suoi in missione confidò loro due tesori: la sua Parola e il dono delle guarigioni. Sono due doni formidabili. Appartengono di diritto a Gesù, che è venuto a portarli alla sua Chiesa, in cui prefigurano le realtà future che succederanno a questo mondo.

La Sua parola. Anche se pronunciata dagli uomini non è Parola di uomo, ma Parola di Dio in persona. Loro soltanto dopo aver parlato possono dire: “Parola di Dio”

Concittadini di Cristo

Concittadini di Cristo

XIV Domenica del T.O.

La pagina del vangelo di oggi ci presenta Gesù al suo paese per trascorrere un fine settimana. Gesù era ormai famoso per i miracoli che altrove aveva operato e per le cose che si dicevano di Lui. Curioso, quindi, l’atteggiamento che tiene al suo paese, con quelli che lo conoscevano fin da bambino. Un atteggiamento serio, si direbbe senza sconti a nessuno. Non è di quelli che dicono “tengo famiglia”. Anche dai suoi esige un riconoscimento: la verità. Probabilmente era più difficile che per altri: riconoscere il Figlio di Dio dopo aver conosciuto suo padre, il falegname di Nazareth.

Lo riconoscono soltanto pochi malati che guarì.

La tua fede ti ha salvata

La tua fede ti ha salvata

XIII Domenica del T.O.

Le domeniche precedenti abbiamo visto gli effetti della fede: ci fa riconoscere Dio in tutte le cose e ci libera dalla paura. Questa domenica ci troviamo dinanzi ad un episodio che esprime la dinamica della fede, come nasce la fede. Proprio su questo ci fermeremo anche se saremo tentati di andare subito alla conclusione: “Figlia, la tua fede ti ha salvato”.

Siamo nella tempesta

Siamo nella tempesta

XII Domenica del Tempo Ordinario

La liturgia di oggi ci propone l’ascolto della pagina del Vangelo in cui Gesù placa la tempesta in mezzo al lago. Questa pagina è stata commentata da Papa Francesco  la sera del 27 marzo della scorso anno, in una piazza san Pietro vuota e sotto la pioggia. Potrete facilmente trovare il testo in internet con un commento più efficace del mio, che però vi offro volentieri sulla scia di quello del Papa.

Pieni di fiducia

Pieni di fiducia

XI Domenica del T.O.

Il cristiano deve essere caratterizzato dalla fiducia, avere il cuore pieno di ottimismo, essere testimone, profeta di speranza. E’ una bella scommessa … col rischio di perderla. Ma è un rischio che vale la pena correre, perché scommettiamo sulla Parola di Dio e Dio è di parola. Perché dobbiamo aver fiducia “pur essendo nel corpo, in esilio, lontano dal Signore” ?

Fonte e culmine

Fonte e culmine

Corpus Domini 2021

Abbiamo celebrato tutti i misteri della Nostra Redenzione e la Chiesa ci propone di celebrare come conclusione logica la festa dell’Eucarestia, che il Concilio Vaticano II  definisce “Culmine e sorgente da cui sgorga tutta la forza della Chiesa”.

Il sacerdote, dopo aver pronunciato le parole dell’Eucarestia, esclama: “Mistero della fede”. La festa di oggi è l’occasione per addentrarci in questo mistero  e, nel limite del possibile, capirne qualcosa.

La nostra casa

La nostra casa

Festa della S.S. Trinità 2021

Da dove veniamo? Dove andiamo? Cosa siamo venuti a fare? La risposta è semplice: veniamo da casa, torniamo a casa e pensiamo spesso a casa. E’ la fede che ci da le indicazioni giuste, gli indirizzi esatti che ci indicano il domicilio, che resta il nostro punto di riferimento, anche se viviamo temporaneamente in viaggio, come pellegrini. Non siamo dei nomadi, né dei beduini che si muovono nel deserto senza un riferimento preciso. Veniamo da Dio  e a Lui torniamo; durante il viaggio siamo avvolti dalle sue attenzioni e dal suo amore. Dio creatore e Dio giudice finale non è un mito, ma la verità fondamentale su cui si fonda la vita.

Nel vortice della vita di Dio

Nel vortice della vita di Dio

Pentecoste 2021

Per celebrare la Pasqua ci vogliono cinquanta giorni. Alcuni padri considerano il giorno di Pasqua di cinquanta ore proprio per esprimere la stessa cosa. La Pentecoste è la pienezza della Pasqua di Gesù; è la conclusione della storia della salvezza. Il Verbo infatti si è incarnato, è nato, ha predicato la verità, ha sofferto, è morto ed è risuscitato, unicamente per darci lo Spirito Santo.

Chi è lo Spirito Santo? E’ l’amore che unisce il Padre col Figlio nella Trinità. Dandoci questo Amore, Dio ci ha introdotto nel vortice di Amore che è la vita stessa di Dio.

Ascensione del Signore

Ascensione del Signore

2021

Oggi, quaranta giorni dopo la resurrezione, Gesù conclude la sua avventura umana, avendo operato la Redenzione con la sua morte e resurrezione e dopo avere insegnato agli apostoli a vivere con Lui, Vivo e Presente nella Chiesa.

Amici di Cristo

Amici di Cristo

VI Domenica di Pasqua

Siamo arrivati al vertice della rivelazione di Dio. Dio ci mostra il suo più profondo desiderio nei riguardi dell’uomo: essere suo amico. I primi cenni di questa amicizia ce li ha manifestati sul Sinai, quando ci ha offerto la carta dell’amicizia con Lui. E’ cominciata poi la lunga storia di questa amicizia descritta dal libro della Bibbia. Dio rincorre l’uomo, ne fa un popolo  e vive dei momenti di amicizia vera e sincera. Poi le crisi, tante crisi, ma anche tanti recuperi. Doni, minacce, promesse, abbandoni e momenti di intimità. È la storia di questa amicizia che, nella vigilia della Sua Passione, Cristo rivela in pieno: “ Voi siete i miei amici”. Ecco svelato il segreto di tutto.

Io sono la vite, voi i tralci

Io sono la vite, voi i tralci

V Domenica di Pasqua

Gesù è ancora in mezzo a noi fino alla Sua Ascensione al Padre  per dimostrarci che è vivo ed è presente sempre.  Settimana per settimana la lezione che Lui ci dà diventa sempre più interessante. Oggi ci dice che è presente dentro ciascuno di noi, se crediamo in  Lui.  Siamo abitati da Lui. Porta come esempio un’immagine molto chiara e significativa: “Io sono la vite e voi siete i tralci”, cioè “Io sono unito a voi come un tralcio è unito alla vite”.

Il Buon Pastore

Il Buon Pastore

IV Domenica di Pasqua

Il Vangelo ci presenta Gesù che vedendo la folla accorrere verso di Lui per la quale stava per fare il miracolo della moltiplicazione dei pani, fu toccato dalla compassione perché erano come pecore senza pastore. Questa folla errante è l’immagine del mondo che non conosce o non riconosce Cristo.

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