Categoria: Buona novella

Fuoco e vento

Fuoco e vento

Pentecoste 2024

Ascoltiamo cosa dice il Concilio Vat. II della Pentecoste che stiamo celebrando: “Compiuta l’opera che il Padre aveva affidato al Figlio sulla terra, il giorno di Pentecoste fu inviato lo Spirito Santo per santificare continuamente la Chiesa e affinché i credenti avessero così, attraverso Cristo, accesso al Padre in un solo Spirito” (L.G. 4).

Ascensione e desiderio del cielo

Ascensione e desiderio del cielo

Ascensione 2024

Tutti desidereremmo abbracciare Gesù come la Maddalena la mattina della Resurrezione. Ma Gesù ha frenato la Maddalena non facendole compiere questo atto di amore, perché “ancora non sono salito al Padre”.  Dopo quaranta giorni “mentre gli apostoli lo guardavano, salì al cielo e una nube lo sottrasse ai loro occhi”. Lì ora “siede alla destra del Padre”. “Io sono nel Padre e il Padre è in me”; “Io e il Padre siamo una cosa sola”.

Rimanete nel mio amore

Rimanete nel mio amore

VI Domenica di Pasqua

Gli apostoli sono nel Cenacolo. Si sta concludendo la Nuova Alleanza tra Dio e il suo popolo. Siamo sul nuovo Sinai, il Cenacolo, anticipo del Calvario e Gesù detta la Nuova legge, non un nuovo decalogo, ma il Comandamento Nuovo, quello unico, quello dell’Amore.

Io sono la vite, voi i tralci

Io sono la vite, voi i tralci

V Domenica di Pasqua

Per parlarci del Suo rapporto con noi il Risorto, dopo quella del pastore, prende l’immagine della vite e i tralci. Immagine felicissima che San Paolo traduce in quella del corpo e delle membra. Riesce così a dirci che come Lui è una cosa sola col Padre anche noi siamo una cosa sola con Lui.

Io sono il buon pastore

Io sono il buon pastore

IV Domenica di Pasqua

Continua l’itinerario pasquale attraverso il quale il Risorto ci conduce alla nuova situazione del rapporto con Lui che si è creata con la sua Resurrezione.  Questa domenica si presenta personalmente usando una immagine frequente nella Bibbia: il pastore.

“Non abbiate paura”

“Non abbiate paura”

III Domenica di Pasqua

Abbiamo più bisogno di sempre di sentirsi ripetere queste parola dal Cristo Risorto “Non abbiate paura!”. E’ una necessità per l’uomo di oggi che non cessa di aver paura internamente ed esteriormente e non senza ragione. E’ ugualmente una necessità per tutti i popoli e per il mondo intero, bisogna che  nella coscienza di ciascun essere umano si fortifichi la certezza che esiste Qualcuno che ha nelle sue mani la sorte del mondo che passa, Qualcuno che tenga le chiavi della morte e degli inferi.

Un nuovo cammino

Un nuovo cammino

II Domenica di Pasqua

Ci siamo ripresi dall’esplosione della gioia pasquale e la chiesa ci offre un nuovo cammino, analogo a quello che ci ha portato alla Pasqua, la quaresima. Ci attendono sette domeniche (settimane) che ci condurranno alla Pentecoste, la pienezza della Pasqua.

E’ vivo!

E’ vivo!

Pasqua 2024

La mattina di Pasqua il Padre risponde alla domanda posta sulla Croce: La tomba è vuota!

I Vangeli riportano l’interpretazione dei nemici di Gesù: i discepoli hanno rubato il suo corpo. La fede ci da una risposta diversa: “Perché cercate tra i morti Colui che è vivo? È risorto! non è qui.”

La storia profana lo colloca nella galleria dei grandi defunti, fondatori di religioni o maestri di morale, alcuni addirittura ne negano l’esistenza. Gli Angeli ci dicono: “Alzatevi! Egli vive!”

La morte è stata inghiottita dalla vita

La morte è stata inghiottita dalla vita

Domenica delle Palme 2024

Eccoci alla fine, dopo la lunga quaresima, alla grande settimana. Descrive la vittoria del Cristo sulla morte come l’inizio del tempo nuovo, il tempo del Regno, il tempo della speranza non ancora realizzata. La storia dell’umanità dall’inizio alla fine è attraversata dalla vita che Dio ci dona, una vita assolutamente nuova.

Salvati e salvatori

Salvati e salvatori

V Domenica di Quaresima

Il vero discepolo è colui che cerca di seguire giorno per giorno il Signore. Oggi la nostra attenzione è rivolta a Cristo e alla sua passione: “Quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me”.

Un cristiano del terzo secolo, Clemente Alessandrino, ebbe il genio di riassumere la nostra situazione in poche parole: “Salvati e salvatori per l’iniziativa di uno solo” (Stromata III). Per far capire prende l’esempio della calamita. Se si mette una calamita a contatto con una catena di ferro, la calamita attrae tutte le maglie della catena. L’attrazione si trasmette fino all’estremità della catena. Ugualmente per i cristiani, attratti da Cristo nello Spirito Santo, aderendo a Cristo possono attirare anche altre persone. È così che siamo salvati e salvatori. Il Cristo conta su di noi per realizzare la sua opera di salvezza. Attraverso di Noi desidera arrivare a molti uomini.

Dall’esilio al pellegrinaggio

Dall’esilio al pellegrinaggio

IV Domenica di Quaresima

Le letture di questa domenica evocano il cammino di conversione non verso la fede, ma la conversione del cristiano tiepido o già freddo.

La prima lettura ci ricorda il cammino drammatico del re Sedecia e del suo popolo, caduti in una situazione difficile che si ripete spesso durante i secoli. Infedeli a Dio, moltiplicavano le pratiche sacrileghe delle nazioni pagane e profanavano il tempio di Gerusalemme, consacrato al Signore.

Il tempio del suo corpo

Il tempio del suo corpo

III Domenica di Quaresima

Il tempo di quaresima ci aiuta a passare dalla morte alla vita, dall’inverno del peccato alla primavera della grazia. Morire a sé stessi e ai propri idoli per vivere come uomini nuovi abitati dal Vivente che è il Signore Gesù.

La montagna dell’obbedienza

La montagna dell’obbedienza

II Domenica di Quaresima

La Quaresima è e la somma il vertice di tutte le rivelazioni che Cristo fa per tutti coloro che ha scelto. Ci conduce sulla montagna della quarantena nel deserto, la montagna del Tabor, il monte Calvario. La montagna del sacrificio (di Abramo, di Cristo e il nostro), la Montagna della Volontà del Signore. La montagna dell’obbedienza.

Nel deserto

Nel deserto

I Domenica di Quaresima

Con Gesù, soli nel deserto per essere noi stessi con Dio.

All’inizio della Quaresima ci è chiesto un atto di fede che porta in sé tutto il mistero della salvezza. Dio non si accontenta di un’adesione superficiale, ma vuole una fede che fissa i capisaldi della nostra salvezza. I capisaldi della nostra fede sono quelli senza cui il cristianesimo svanisce e sono delineati dalla parola di Dio: Dio è il Creatore; il mondo e l’uomo si trovano in un rapporto con Lui di origine radicale, di dipendenza permanente, di finalismo assoluto.

Quaresima 2024

Quaresima 2024

“Lasciatevi riconciliare con Dio”, grida l’Apostolo. “Questo è il momento favorevole!”. Non dice: “Riconciliatevi”, ma “Lasciatevi riconciliare con Dio”. Lui è proteso verso di noi e ci offre i canali: “Convertitevi e credete al vangelo!”. Lasciarci riconciliare con Dio nostro Padre. Imploriamo da Lui la conversione.

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