Categoria: Buona novella

Trilogia di salvezza

Trilogia di salvezza

III Domenica di Quaresima

Il tempo di quaresima prosegue. Dopo le prime domeniche in cui ogni anno ci viene presentato Gesù nel deserto e Gesù trasfigurato le tre domeniche seguenti orientano la nostra riflessione sulla salvezza: la chiamata alla conversione, la parabola del Figliol prodigo e l’incontro con l’adultera. Queste tre tappe possono essere l’occasione di un percorso sull’opera realizzata da Cristo per la salvezza delle anime.

Non videro altro che Gesù

Non videro altro che Gesù

II Domenica di Quaresima

Oggi la Chiesa ci conduce sul Tabor ad assistere alla Trasfigurazione di Gesù. Attraverso la sua Trasfigurazione annuncia ai discepoli la sua Resurrezione, Gli rivela la gloria della sua divinità. Questo Vangelo va letto con tutto il retroterra biblico: il sonno degli apostoli, Pietro e le tre tende. La preghiera di Gesù.

Siamo liberi perché figli di Dio

Siamo liberi perché figli di Dio

I Domenca di Quaresima

Le tentazioni di Gesù: vecchie come il mondo. “ condotto dallo Spirito nel deserto dove per quaranta giorni fu tentato dal diavolo”. Ciò che il vangelo ci dice di Gesù esprime esattamente la situazione del cristiano in rapporto alla quaresima: quaranta giorni di impegno spirituale per “progredire nella conoscenza di Gesù Cristo e aprirci alla luce attraverso una vita più fedele”. Ogni anno la liturgia ci attende per condurci con Gesù nel deserto per ricominciare questa lotta sempre più dura che è la battaglia di tutti gli uomini contro le forze della morte che ci minacciano.

Mercoledì delle ceneri

Mercoledì delle ceneri

2019

Il mercoledì delle ceneri, primo giorno di quaresima, è contrassegnato dall’imposizione delle ceneri: il sacerdote depone un po’ di cenere sulla fronte dei fedeli, in segno della fragilità dell’uomo ma anche della speranza nella misericordia di Dio.
Il simbolismo delle ceneri si trova già nell’antico testamento. Evoca globalmente il peccato e la fragilità dell’essere. Quando l’uomo si copre di cenere vuol mostrare a Dio che riconosce i suoi peccati. Per conseguenza chiede a Dio perdono e fa penitenza.

La Saggezza della vita

La Saggezza della vita

VIII Domenica del T.O.

Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci propone alcune riflessioni sapienziali. La nostra vita deve essere vissuta con saggezza, altrimenti prende direzioni sbagliate e finisce male.
La prima cosa richiesta è scegliere bene il proprio maestro. Senza maestro infatti non si apprende la sapienza, ci manca un’esperienza adeguata. Dobbiamo approfittare dell’esperienza dei maestri. Quello che è vero per l’arte, per la medicina è vero per la vita. Ciascuno riceve dalla natura i primi maestri nei genitori, poi si tratta di fare delle scelte da chi imparare, chi considerare i propri maestri. Gesù ci mette in guardia dalla scelta di maestri ciechi che finiscono nella fossa portandosi dietro i loro discepoli.

Il test dei cristiani

Il test dei cristiani

VII Domenica del T.O.

Il Vangelo che la Chiesa ci propone questa domenica più che “Buona Novella” sembra “difficile se non impossibile novella”. Chiediamoci: è umanamente possibile amare i nemici? E’ nella stessa definizione di nemico il fatto di essere odiato, altrimenti sono amici, non nemici. E dir bene di coloro che ti calunniano, e prestare denaro a chi , sei sicuro che non te lo restituirà. E’ serio o siamo nella pura fantasia? Eppure ci troviamo dinanzi ad un test che Gesù oggi ci offre per sapere qual’ è il livello della nostra fede in Lui.

Beati voi poveri

Beati voi poveri

VI Domenica del T.O.

La pagina del vangelo che la chiesa oggi ci propone è“la carta costituzionale del Regno di Dio” che va sotto il nome di discorso della montagna. E’ un discorso a cui non è possibile fare sconti, contiene il nocciolo di tutto l’insegnamento di Gesù. Dobbiamo capirlo bene. Ci introduce all’ascolto il profeta Geremia che ce ne offre la chiave di lettura “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo. Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia”. Ora ascoltiamo cosa ci dice Gesù: “Beati i poveri perché di essi è il Regno dei cieli. Guai a voi ricchi perché avete la vostra consolazione”.

L’esperienza primordiale

L’esperienza primordiale

V Domenica del T.O.

Sia che si tratti di Isaia, di Pietro o di Paolo, tutto comincia con una esperienza terrificante: o piuttosto il punto di partenza è un incontro a cui l’uomo risponde con la paura. Per Isaia una visione (simbolica) di Dio; per Paolo sarà l’accecamento sulla strada di Damasco; Per Pietro è una pesca inspiegabile che gli mostra che Gesù ha potere su tutte le cose. Perché l’uomo reagisce con la paura?

Il Figlio di Giuseppe

Il Figlio di Giuseppe

IV Domenica del T.O.

Come sempre il Vangelo sembra semplice a prima lettura ma sconcertante se si legge attentamente. Guardiamo le tappe dell’evoluzione dei Nazaretani: all’inizio rendono testimonianza a Gesù, il che vuol dire gli fanno una certa pubblicità; in seguito si stupiscono del “suo messaggio di grazia”: e si vedrà che proprio questo è il fondo del problema; ancora un passo e: a che titolo il figlio di Giuseppe può prendere la parola per un messaggio di grazia? E alla fine il furore omicida. C’è un degrado netto dei rapporti tra Gesù e i suoi connazionali.

Gesù tiene l’omelia

Gesù tiene l’omelia

III Domenica del T.O.

Una delle cose più contestate e apprezzate in un prete è il modo con cui predica. Sono riusciti a far identificare omelia con cosa noiosa. “Mamma non farmi la predica” è la comune reazione dei figli dinanzi alle esortazione dei genitori. Nella tradizione della chiesa , prima del Concilio si diceva che per adempiere al precetto domenicale bastava arrivare in Chiesa prima che il prete scoprisse il calice, il che voleva dire che della predica se ne poteva fare anche a meno. Adesso non è più così. Almeno dovrebbe essere. Papa Francesco nella esortazione apostolica “Evangelii gaudium “ dei 286 numeri ne dedica 40 all’omelia, si vede che il problema è serio. E’ proprio il caso di ascoltare Gesù, vero maestro anche di omeletica.

Gesù in famiglia

Gesù in famiglia

II Domenica del T.O.

San Giovanni, nel suo vangelo ci presenta l’agenda dei primi giorni della vita pubblica di Gesù. Il primo giorno c’è la presentazione che il Padre fa di suo Figlio nel Giordano, “il giorno dopo” chiamò i primi discepoli , “tre giorni dopo ci fu uno sposalizio in Cana di Galilea … e fu invitato anche Gesù con i suoi discepoli”. Non è né casuale nè secondario che la prima uscita pubblica di Gesù sia avvenuta in occasione di un matrimonio e che in quella circostanza abbia fatto il primo miracolo. Proprio lo stesso ordine della creazione: dopo avergli preparato la casa dove abitare, il creato, Dio crea la famiglia ”maschio e femmina li creò e disse crescete, moltiplicatevi e riempite la terra”.

Il Padre ci presenta Gesù

Il Padre ci presenta Gesù

Battesimo di Gesù 2019

Dopo la sua nascita e dopo che Maria ce lo ha presentato come Suo Figlio e lo abbiamo adorato insieme ai pastori finalmente si fa presente il Suo vero Padre : Dio che scegli l’occasione in cui Gesù compie il suo primo atto pubblico: si presenta a farsi battezzare da Giovanni nel Giordano e allora il Padre lo presenta: “Questo è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”. Ci voleva proprio questa certificazione prima di intraprendere la sua vita pubblica e dar ragione del suo fondamentale segreto: la sua intimità col Padre “Io e il Padre siamo una cosa sola”.

Epifania del Signore

Epifania del Signore

2019

Epifania vuol dire manifestazione. Ora è tutta la vita e la morte di Cristo che sono una manifestazione. La sua nascita è la venuta alla luce di ciò che era nascosto nei secoli. Anche il battesimo di Gesù è una manifestazione. ”Questo è mio Figlio Diletto”- Tutti gli atti e le parole di Gesù sono manifestazione ma la manifestazione piena è la Pasqua “Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Lui ha dato la vita per noi”. Bisogna concludere che l’episodio della venuta dei magi ricapitola in una scena suggestiva la dimensione “manifestazione” di tutto il Vangelo. Questa scena ha lo scopo di mostrarci che tutto ciò che si trova alla fine si trova all’inizio, alla nascita di Gesù. Giovanni nel Prologo e San Paolo nelle sue lettere dicono che era là dall’inizio del mondo.

Festa di Maria Madre di Dio

Festa di Maria Madre di Dio

1 gennaio 2019

All’inizio dell’anno la chiesa , con la festa di Maria Madre di Dio , ci riporta al cuore della nostra fede cristiana. Tanta è la fede e la devozione dei cristiani nei confronti di Maria e a questa devozione si associa addirittura l’Islam, che venera la Purissima madre del profeta Gesù Cristo, ma se chiediamo qual’ è la ragione di tutta questa devozione per niente ostacolata, anzi sostenuta dalla chiesa fino a farsi obiettare dai protestanti che i cattolici sono più mariani che cristiani, sono pochi quelli che sanno veramente esprimere la ragione anche se personalmente ciascuno ha le sue ragioni per sostenere la propria devozione.

Festa della famiglia di Gesù

Festa della famiglia di Gesù

2018

Le nostre famiglie, questo microcosmo, presentano tutte le figure possibili. Ci si scoprono tutti i vizi, le crudeltà e le pretese che si trovano nella società. Le coppie si costituiscono per interesse o, soprattutto oggi, per attrazione naturale. Se non c’è che l’interesse o la volontà di sposarsi ad ogni costo i conflitti sono immediati e continui. L’attrazione da sola non dice niente della vivibilità della coppia perché può, essere anche l’espressione del più grande egoismo. I conflitti genitori-figli sono dello stesso tipo, ogni volta si trova lo stesso schema: ciascuno vuol seguire le proprie idee, i propri gusti o le proprie passioni senza tener conto di ciò che l’altro desidera.

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