Categoria: Buona novella

L’universo della Resurrezione

L’universo della Resurrezione

V Domenica di Pasqua

Quando pensiamo alla Resurrezione di Cristo pensiamo spesso al fatto che interroga la nostra fede. Raramente pensiamo all’universo che la Resurrezione inaugura, a ciò che la Resurrezione di Cristo significa. L’Apocalisse attraverso le sue immagini ci dice qualcosa di questo universo, come i miracoli di Gesù riportati dal Vangelo. L’esistenza che viviamo è piena di conflitti che fanno corpo con essa: conflitti dell’uomo con l’uomo, conflitti dell’uomo con la natura. Adamo e l’uomo devono affrontare una natura ostile per sopravvivere, una natura che finisce per assorbirli (Tu sei polvere e in polvere ritornerai).

Le mie pecore

Le mie pecore

IV Domenica di Pasqua

Oggi la liturgia vuol attirare la nostra attenzione sul personaggio del Pastore. Bella ostinazione voler perpetuare questa immagine biblica in pieno tempo industriale! Ma stiamo al gioco anche se sappiamo poco delle competenze del pastore di un grande gregge. Non siamo entusiasti di essere assimilati ad un gregge belante di bestie tra le meno intelligenti della creazione.

Mi ami tu?

Mi ami tu?

III Domenica di Pasqua 2019

Se Gesù riconduce i suoi discepoli in Galilea è per permettere, al di la degli scoraggiamenti della passione, di rinnovare con le meraviglie del passato la gioia della prima chiamata, la predicazione alle folle, la moltiplicazione dei pani, la tempesta sedata, i mille segni del suo amore quando era con loro. Così per noi, se il passato è pesante di miserie e di prove ha anche delle meraviglie che possono risvegliare la sua Presenza capace di offrirci un avvenire, una inattesa speranza.

La potenza della vita

La potenza della vita

II Domenica di Pasqua 2019

Noi nasciamo, cresciamo, ci muoviamo e un giorno muoriamo. Questo vale per tutte le civiltà e tutta l’umanità. Tutto sembra essere per la morte. La morte appare come la potenza suprema, quella che ha l’ultima parola. La speranza cristiana, la “Buona Novella” riposa su questa certezza: la morte non ha l’ultima parola perché la vita, che è Dio è più forte. Chi è stato amato una volta da Dio è amato per sempre. E’ questo amore che fa vivere. Non voglio rispondere oggi: allora “perché la morte?” Voglio dire semplicemente che vivere sempre significa per noi resuscitare e che abbiamo nel Cristo la caparra della nostra resurrezione. Questa folle speranza è la vera saggezza perché si appoggia sulla fiducia nell’amore. Fa parte dell’eterno dibattito: “Dio si o no. E’ amore?”

Pasqua 2019

Pasqua 2019

Siamo nel cuore della fede Cristiana: la celebrazione della Pasqua. Celebriamo la morte e la resurrezione di Cristo. Perchè per essere Cristiani non basta credere in Cristo ma credere che Lui è Dio , è morto ed è risorto. Il difficile non è tanto credere che è risorto, quanto che un Dio possa morire, credere che un Dio è morto. E’ ovvio pensare: se è morto anche lui che Dio è? Ebbene se è difficile credere che Dio è morto è più difficile credere che noi, uomini, risorgeremo, anche perché di morti vivi fino ad ora hanno visto soltanto Gesù Cristo, come ci hanno raccontato persone degne di fede.

Verso Gerusalemme

Verso Gerusalemme

Domenica delle Palme - 2019

La domenica delle Palme è come la porta d’ingresso nella Settimana Santa che ci mette in presenza dell’evento della nostra salvezza. Non è una storia come le altre ma la storia che cambia il corso della storia. Le prime due letture della Messa di oggi contengono la chiave per capire il mistero pasquale per cui le commenteremo proprio in funzione di questo: entrare nel mistero che stiamo celebrando.

Coreografia della salvezza

Coreografia della salvezza

V Domenica di Quaresima

E’ la, davanti a Lui, Gesù, questa donna presa in flagrante adulterio. Intorno a lei fanno cerchio i suoi accusatori, i suoi giudici: “Maestro, questa donna è stata presa in flagrante adulterio. La legge di Mosè ci ordina di lapidare donne così”. Questi uomini accusano la donna. Ma lei non è sola. Il suo complice dovè? E’Gesù. Loro fanno il cerchio per accusare Gesù. E’ Gesù al centro delle loro preoccupazioni. E’ Lui l’oggetto del loro giudizio, della loro accusa, meglio, della loro condanna. Il Vangelo lo dice chiaramente: ”Parlavano così per metterlo alla prova, per poterlo accusare”.

La storia della salvezza

La storia della salvezza

IV Domenica di Quaresima

“Quest’uomo è amico dei peccatori e mangia con loro” Ecco l’accusa che fanno a Gesù: un profanatore del sacro. Si mescola con l’impuro. Nel Vangelo di Luca “E’ un mangione e un beone, un amico dei pubblicani e dei peccatori”. Si, Gesù si è fatto amico dei peccatori.

Trilogia di salvezza

Trilogia di salvezza

III Domenica di Quaresima

Il tempo di quaresima prosegue. Dopo le prime domeniche in cui ogni anno ci viene presentato Gesù nel deserto e Gesù trasfigurato le tre domeniche seguenti orientano la nostra riflessione sulla salvezza: la chiamata alla conversione, la parabola del Figliol prodigo e l’incontro con l’adultera. Queste tre tappe possono essere l’occasione di un percorso sull’opera realizzata da Cristo per la salvezza delle anime.

Non videro altro che Gesù

Non videro altro che Gesù

II Domenica di Quaresima

Oggi la Chiesa ci conduce sul Tabor ad assistere alla Trasfigurazione di Gesù. Attraverso la sua Trasfigurazione annuncia ai discepoli la sua Resurrezione, Gli rivela la gloria della sua divinità. Questo Vangelo va letto con tutto il retroterra biblico: il sonno degli apostoli, Pietro e le tre tende. La preghiera di Gesù.

Siamo liberi perché figli di Dio

Siamo liberi perché figli di Dio

I Domenca di Quaresima

Le tentazioni di Gesù: vecchie come il mondo. “ condotto dallo Spirito nel deserto dove per quaranta giorni fu tentato dal diavolo”. Ciò che il vangelo ci dice di Gesù esprime esattamente la situazione del cristiano in rapporto alla quaresima: quaranta giorni di impegno spirituale per “progredire nella conoscenza di Gesù Cristo e aprirci alla luce attraverso una vita più fedele”. Ogni anno la liturgia ci attende per condurci con Gesù nel deserto per ricominciare questa lotta sempre più dura che è la battaglia di tutti gli uomini contro le forze della morte che ci minacciano.

Mercoledì delle ceneri

Mercoledì delle ceneri

2019

Il mercoledì delle ceneri, primo giorno di quaresima, è contrassegnato dall’imposizione delle ceneri: il sacerdote depone un po’ di cenere sulla fronte dei fedeli, in segno della fragilità dell’uomo ma anche della speranza nella misericordia di Dio.
Il simbolismo delle ceneri si trova già nell’antico testamento. Evoca globalmente il peccato e la fragilità dell’essere. Quando l’uomo si copre di cenere vuol mostrare a Dio che riconosce i suoi peccati. Per conseguenza chiede a Dio perdono e fa penitenza.

La Saggezza della vita

La Saggezza della vita

VIII Domenica del T.O.

Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci propone alcune riflessioni sapienziali. La nostra vita deve essere vissuta con saggezza, altrimenti prende direzioni sbagliate e finisce male.
La prima cosa richiesta è scegliere bene il proprio maestro. Senza maestro infatti non si apprende la sapienza, ci manca un’esperienza adeguata. Dobbiamo approfittare dell’esperienza dei maestri. Quello che è vero per l’arte, per la medicina è vero per la vita. Ciascuno riceve dalla natura i primi maestri nei genitori, poi si tratta di fare delle scelte da chi imparare, chi considerare i propri maestri. Gesù ci mette in guardia dalla scelta di maestri ciechi che finiscono nella fossa portandosi dietro i loro discepoli.

Il test dei cristiani

Il test dei cristiani

VII Domenica del T.O.

Il Vangelo che la Chiesa ci propone questa domenica più che “Buona Novella” sembra “difficile se non impossibile novella”. Chiediamoci: è umanamente possibile amare i nemici? E’ nella stessa definizione di nemico il fatto di essere odiato, altrimenti sono amici, non nemici. E dir bene di coloro che ti calunniano, e prestare denaro a chi , sei sicuro che non te lo restituirà. E’ serio o siamo nella pura fantasia? Eppure ci troviamo dinanzi ad un test che Gesù oggi ci offre per sapere qual’ è il livello della nostra fede in Lui.

Beati voi poveri

Beati voi poveri

VI Domenica del T.O.

La pagina del vangelo che la chiesa oggi ci propone è“la carta costituzionale del Regno di Dio” che va sotto il nome di discorso della montagna. E’ un discorso a cui non è possibile fare sconti, contiene il nocciolo di tutto l’insegnamento di Gesù. Dobbiamo capirlo bene. Ci introduce all’ascolto il profeta Geremia che ce ne offre la chiave di lettura “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo. Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia”. Ora ascoltiamo cosa ci dice Gesù: “Beati i poveri perché di essi è il Regno dei cieli. Guai a voi ricchi perché avete la vostra consolazione”.

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