Categoria: Buona novella

Amici di Cristo

Amici di Cristo

VI Domenica di Pasqua

Siamo arrivati al vertice della rivelazione di Dio. Dio ci mostra il suo più profondo desiderio nei riguardi dell’uomo: essere suo amico. I primi cenni di questa amicizia ce li ha manifestati sul Sinai, quando ci ha offerto la carta dell’amicizia con Lui. E’ cominciata poi la lunga storia di questa amicizia descritta dal libro della Bibbia. Dio rincorre l’uomo, ne fa un popolo  e vive dei momenti di amicizia vera e sincera. Poi le crisi, tante crisi, ma anche tanti recuperi. Doni, minacce, promesse, abbandoni e momenti di intimità. È la storia di questa amicizia che, nella vigilia della Sua Passione, Cristo rivela in pieno: “ Voi siete i miei amici”. Ecco svelato il segreto di tutto.

Io sono la vite, voi i tralci

Io sono la vite, voi i tralci

V Domenica di Pasqua

Gesù è ancora in mezzo a noi fino alla Sua Ascensione al Padre  per dimostrarci che è vivo ed è presente sempre.  Settimana per settimana la lezione che Lui ci dà diventa sempre più interessante. Oggi ci dice che è presente dentro ciascuno di noi, se crediamo in  Lui.  Siamo abitati da Lui. Porta come esempio un’immagine molto chiara e significativa: “Io sono la vite e voi siete i tralci”, cioè “Io sono unito a voi come un tralcio è unito alla vite”.

Il Buon Pastore

Il Buon Pastore

IV Domenica di Pasqua

Il Vangelo ci presenta Gesù che vedendo la folla accorrere verso di Lui per la quale stava per fare il miracolo della moltiplicazione dei pani, fu toccato dalla compassione perché erano come pecore senza pastore. Questa folla errante è l’immagine del mondo che non conosce o non riconosce Cristo.

E’ tutta fantasia

E’ tutta fantasia

III Domenica di Pasqua

Gesù continua la sua opera di evangelizzazione che ha come scopo di abituare i suoi apostoli al nuovo modo sella sua presenza. Lo avevano conosciuto in carne ed ossa, lo avevano visto mangiare, dormire, soffrire gioire, poi lo avevano visto morire. Adesso dovevano abituarsi a convivere con un risorto e la cosa non era facile.

Vedere il risorto

Vedere il risorto

II Domenica di Pasqua

In questa seconda domenica di Pasqua vediamo Gesù in azione, in vera missione di evangelizzazione. Non basta che gli apostoli sappiano che Gesù è vivo, devono anche avere la certezza che è PRESENTE, che è con loro e questo deve essere evangelizzato, dimostrato. È l’argomento della seconda parte della vita di Gesù, quella dopo la sua Resurrezione: abituarli ad una nuova forma della sua Presenza.

Educarsi alla resurrezione

Educarsi alla resurrezione

Pasqua 2021

Una caratteristica del mondo è quella di incutere paura, far paura per dominare, per creare incertezza e debolezza. Freud dice che tutte le paure dell’uomo si riassumono nella paura della morte ed è proprio così. Questo è il contrario del cristianesimo che ha esorcizzato la paura della morte dando la sicurezza della resurrezione.

L’enigma del Messia

L’enigma del Messia

Domenica delle Palme 2021

Eccoci dopo la lunga quaresima alla Grande settimana che segna il tempo di un fatto indelebile. E’ la settimana che scrive la vittoria di Cristo sulla morte come la data del tempo nuovo, il tempo del Regno, della speranza realizzata.    

In questa settimana veramente santa passiamo dalla morte alla vita. Dio ci prende e ci impegna in una vita nuova. Assolutamente nuova. L’inno della lettera ai Filippesi ci offre la sintesi. Gesù Cristo si è annientato fino alla morte sulla Croce. Per questo Dio lo ha esaltato.

Il chicco di grano

Il chicco di grano

V Domenica di Quaresima

Nella prossimità della Pasqua i nemici di Gesù insistono sulla decisione di ucciderlo. Gesù, da parte sua, annuncia un altro aspetto della realtà: la Redenzione. I suoi nemici attuano le loro intenzioni di odio di eliminarlo. Sul piano divino si va organizzando la salvezza del mondo.

Tutto l’ambiente si sta addensando contro di Lui. La resurrezione di Lazzaro, che parla di morte sepoltura e resurrezione, ha creato un grande interesse e alcuni Greci si avvicinano al gruppo degli apostoli dicendo: “Vogliamo vedere Gesù”. Una petizione espressa dall’interno di una umanità tormentata interiormente dal desiderio di vedere Gesù: “Il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”.

Dio ci ha amato per primo

Dio ci ha amato per primo

IV Domenica di Quaresima

Che Dio ci ha amato per primo è ribadito con forza nel vangelo di oggi.  Non è che non si sappia, ma una certa spiritualità punta maggiormente sulla necessità di amare Dio, più che sul fatto che siamo amati da Lui. Giovanni  sottolinea la realtà dell’amore di Dio rivelato nell’azione salvifica del Figlio: “In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi ed ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati” (1Gv 4,9-10).

Il vero tempio di Dio

Il vero tempio di Dio

III Domenica di Quaresima

Stupisce l’atteggiamento deciso di Gesù nei confronti dei mercanti del tempio! Perché fa questo? Che autorità ha sul tempio per poter prendere delle decisioni del genere. Chi sei tu per comandare sull’uso del tempio?

Sul Tabor

Sul Tabor

II Domenica di Quaresima

Dopo essere stati con Gesù nel deserto, il Signore ci invita a salire insieme a Lui sul monte Tabor per una esperienza necessaria per affrontare la vita. Nel deserto ci siamo riconosciuti tentati dal diavolo, con la triste possibilità di soccombere alle sue tentazioni; oggi siamo invitati a salire per scoprire chi realmente siamo, perché il rischio di dimenticarcelo incombe continuamente su di noi. Gesù invita Pietro, Giacomo e Giovanni a salire con Lui per manifestare loro la Sua gloria.

Il diluvio, l’acqua e le tentazioni

Il diluvio, l’acqua e le tentazioni

I Domenica di Quaresima

Niente di più attuale  dell’argomento del diluvio che Dio ha mandato per punire l’umanità. E’naturale pensarlo nella condizione di pandemia: è Dio che ce l’ha mandata per punirci e per ripulire questa umanità fatta di egoismi e di peccato. Niente di più falso. Quando la bibbia parla di peccato lascia sempre aperta la porta alla salvezza. Più che parlarci di diluvio la parola di Dio vuole assicurarci da parte di Dio “Stabilisco la mia alleanza con voi; non sarà più distrutto nessun vivente dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la terra”. “Il mio arco che pongo sulle nubi sarà segno dell’alleanza tra me e la terra”. 

Se vuoi puoi guarirmi!

Se vuoi puoi guarirmi!

VI Domenica T.O.

Possiamo riconoscerci in quest’uomo? Impossibile! E’ un lebbroso… Quest’uomo va incontro a Gesù e cade ai suoi piedi. La tradizione della Chiesa non cessa di vedere nella lebbra l’immagine del peccato. E nel lebbroso l’uomo peccatore. Riflettiamo allora sul senso del peccato oggi. Noi siamo dei lebbrosi, perché effettivamente il peccato ha gli stessi effetti della lebbra, questa terribile malattia che distrugge il corpo dell’uomo, lo sfigura e lo disumanizza. Ugualmente il peccato, quando gli lasciamo posto, entra istintivamente nei nostri ingranaggi, ci disumanizza e distrugge l’immagine di Dio che è in noi.

Gesù Nostro Salvatore

Gesù Nostro Salvatore

V Domenica del T.O.

“Il Regno di Dio è vicino!”: è la scintilla di tutta la predicazione apostolica. I primi cristiani hanno proclamato la Buona Novella. Oggi questo fervore si è un po’ raffreddato. Eppure Cristo è, oggi come ieri, vittoria sul male e potenza di salvezza. Ascoltiamo allora le letture che ci vengono proposte per oggi.

Il nemico è vinto … quasi!

Il nemico è vinto … quasi!

IV Domenica del T.O.

“Dite bene o dite male, … ma parlate di me!” diceva un politico. E’ il disinteresse la cosa peggiore per un uomo. Non è lo stesso per il Maligno, che è molto più coriaceo,  per cui val la pena guardare da vicino l’esorcismo che fa Gesù. Siamo all’inizio del vangelo di Marco.

Nel deserto Gesù è già stato tentato dal diavolo. Qui affronta “uno spirito immondo”. Nella missione di Gesù gli esorcismi sono più importanti delle guarigioni dai mali fisici, perché la liberazione essenziale che egli apporta è quella dal peccato e dal Maligno.

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