Categoria: Buona novella

Aspettare con fiducia il Regno di Dio

Aspettare con fiducia il Regno di Dio

XXXIII Domenica del T.O.

Attraverso il vangelo di questa domenica comprendiamo che Gesù è vissuto in momenti difficili. C’erano gruppi contestatari, gruppi armati che dividevano il paese. Barabba, imprigionato per sedizione viene liberato nel processo a Gesù. Regna la violenza perché il paese non accetta l’occupazione romana: va verso la guerra giudaica e la distruzione del tempio. “Verranno giorni in cui non resterà pietra su pietra”. Gerusalemme distrutta, il tempio, unico luogo del culto, ormai distrutto annunciano per Gesù la fine del mondo ed evoca così la fine dei tempi. La storia ha vissuto ben altri momenti che sembravano annunciare la fine dei tempi.

L’universo della resurrezione

L’universo della resurrezione

XXXII Domenica del T.O.

I testi di questa domenica sono difficili per un fatto: parlano della Resurrezione, pietra d’inciampo della fede.
In sintesi si ha la sensazione che la vita eterna non salva la vita attuale ma gli succede completamente estranea a ciò che siamo e viviamo.

“E’ andato ad alloggiare da un peccatore”

“E’ andato ad alloggiare da un peccatore”

XXXI Domenica del T.O.

Andando ad alloggiare da un peccatore Gesù calpesta le categorie religiose fondamentali che separano radicalmente la santità dal peccato, il sacro dal profano, Dio dagli uomini peccatori.

Una certa concezione della religione, della pratica della legge consiste in una stretta separazione dai peccatori di cui i farisei facevano parte. Insomma, tutto ciò che è impuro, sporco, malato, deve essere tenuto a dovuta distanza dal sacro come se dovessimo preservare Dio da una presenza indegna di Lui. La santità di Dio non deve trovarsi che davanti ad una risposta umana dello stesso genere: la purezza, anche se puramente rituale.

Tuttisanti: la festa del trionfo di Dio

Tuttisanti: la festa del trionfo di Dio

1 novembre 2019

Oggi , più di sempre pensiamo al Paradiso, alla nostra patria, dove c’è il posto pronto per me e per te che Gesù è andato a prepararci.
Il pensiero del Paradiso dovrebbe essere abituale per i cristiani. La liturgia ce lo ricorda e nella preghiera c’è un riferimento continuo “Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra”. Ecco il Paradiso è il luogo in cui finalmente tutti fanno la volontà di Dio, tutti partecipano alla vita della famiglia di Dio , alla vita trinitaria. E’ il luogo del completamento di tutti i nostri desideri di bene, il luogo della pienezza.

La salvezza non esclude nessuno

La salvezza non esclude nessuno

XXX Domenica del T.O.

La convinzione di essere giusti comporta necessariamente il disprezzo degli altri uomini? Gesù ci racconta questa parabola per denunciare il comportamento di alcuni , tra di noi, che dall’alto della propria autogiustificazione non hanno che disprezzo per il resto dell’umanità da cui si estraniano non essendo come loro. La salvezza che Gesù è venuto ad annunciare è diversa e vale per ogni uomo, per tutti gli uomini. Per tutto l’uomo.

 

Un’incitazione alla pazienza

Un’incitazione alla pazienza

XXIX Domenica del T.O.

Gesù non teme a proposito della fede degli uomini. Non teme che il suo messaggio, la sua azione, la sua Presenza non siano prese sul serio dall’uomo che potrebbe pensare che Lui non si interessi di noi. Timore legittimo se si pensa alla velocità con cui l’occidente cristiano si allontana da Dio. Anche in questo scenario catastrofico Cristo ci incita alla pazienza, alla vigilanza e alla preghiera.

La fede, un atto di riconoscenza

La fede, un atto di riconoscenza

XXVIII Domenica del T.O.

Gesù va verso Gerusalemme dove avverrà l’affronto inevitabile con l’avversario che sottintende sempre all’annuncio della Buona Novella. L’insegnamento di Gesù non è irenico come quello dei maestri di sapienza. Lui è venuto per salvare, per guarire una umanità in pericolo secondo i sinottici e per restaurare la prima creazione per Giovanni.

Aumenta in noi la fede

Aumenta in noi la fede

XXVII Domenica del T.O.

L’inizio del cap XVII di Luca l’ho citato qualche domenica fa parlando dei preti pedofili. Gesù parla alla folla e la mette in guardia contro l’occasione di scandalo ma nello stesso tempo chiede di essere accoglienti e uomini di perdono Tutto questo crea tensione: estrema severità e misericordia infinita. Allora coloro che lo seguono e intuendo che tipo di uomini devono diventare lanciano un appello che durante i secoli sale dal cuore di tutti i discepoli: “Aumenta in noi la fede!”.

Lazzaro, figura della miseria del mondo

Lazzaro, figura della miseria del mondo

XXVI Domenica del T.O.

E’ difficile definire “Buona notizia” la Parola che il Signore rivolge oggi alla sua Chiesa. Gesù entra nel cuore del dramma dell’umanità: la separazione dei ricchi dai poveri descrivendo la vita nel lusso e quella nella miseria e senza buonismi minaccia la triste fine di alcuni. “Gli spensierati di Sion andranno in esilio e l’era dei buon temponi finirà”.

Nessuno può servire a due padroni: Dio e il denaro

Nessuno può servire a due padroni: Dio e il denaro

XXV Domenica del T.O.

Una nuova lezione per educare i suoi discepoli: il loro rapporto col denaro. Mai più attuale che in questo tempo di crisi economica mondiale.
Il denaro snatura i rapporti umani fino alla famiglia. La questione di una eredità può distruggere l’armonia di fratelli e sorelle. Niente di più temibile degli effetti del denaro sulle coscienze e sulla vita della società. “Là dov’è il tuo tesoro è il tuo cuore”. Bisogna scegliere e il passaggio ci porta a concludere senza indugi “Non si può servire a due padroni”.
Però bisogna servirsene. Che uso si augura Gesù per i suoi discepoli? Assai furbi come figli della luce ma non maligni come quelli delle tenebre.

Alla scuola di Gesù per divenire discepolo

Alla scuola di Gesù per divenire discepolo

XXIV Domenica del T.O.

Risuona continuamente il rimprovero di Gesù “I vostri pensieri non sono i miei pensieri. Diventate uomini più umani come il Padre vi ha fatti” Queste domeniche che seguono possiamo considerarle come un cammino iniziatico durante il quale Gesù ci accompagna per diventare suoi migliori discepoli. 

Cambiare il nostro sguardo sugli altri.
La prima lezione è radicale: tutto ciò che in umanità è perduto può essere ritrovato, e allora siamo felici. Gesù si trova davanti due categoria di uditori: i farisei e gli scribi da una parte , i pubblicani e i peccatori dall’altra. I discepoli assistono alle reazioni di Gesù.

Per seguire Cristo

Per seguire Cristo

XXIII Domenica del T.O.

“Gran folla seguiva Gesù” ma per quale strada? Quella di Gerusalemme dove Cristo va per essere crocifisso. La folla lo segue nell’incoscienza di ciò che si trama; vogliono seguirlo finche non fa male. Gesù vuol chiarire le cose perché la gente è nell’illusione su ciò che significa essere suo “discepolo”. Il testo è sconcertante e non soltanto per le esigenze che manifesta: riguarda i legami naturali della famiglia ma anche tutti i beni. Riascoltando il vangelo di domenica scorsa Gesù ci parla delle tre grandi passioni dell’uomo: il poter, l’avere e il sesso (in senso largo, le relazioni familiari).

Primo e ultimo posto

Primo e ultimo posto

XXII Domenica del T.O.

Il discorso di Gesù sui posti a tavola potrebbe sembrare un trucco, un’astuzia per farsi notare o “onorare” durante un pranzo ufficiale. Per capire meglio osserviamo il contesto in cui ha parlato: Gesù si trova da un capo dei farisei, nel cuore in cui regnano le presenze, gli onori, le vanità, dove un uomo vale per l’onore che gli è attribuito, Gesù vede gli invitati scivolare ai posti di onore. La parabola è una smentita a tutto il loro sistema, a tutti i loro valori.

Il cammino della salvezza

Il cammino della salvezza

XXI Domenica del T.O.

Gesù va verso Gerusalemme, cioè verso la Pasqua, verso il luogo della sua passione e della gloria, il luogo in cui il Padre lo risusciterà. Il luogo in cui salverà l’umanità. Lungo il cammino cosa insegnava? Ovviamente il cammino della salvezza. Lasciamoci insegnare da Gesù qual è il vero cammino della vita, la strada che ci farà sfuggire alla morte.

Il fuoco sulla Terra

Il fuoco sulla Terra

XX Domenica del T.O.

Il Vangelo di oggi può ricevere due interpretazioni disastrose. La prima consiste nel credere che Dio voglia la divisione, che è Lui che mette gli uomini in stato di conflitto. In realtà Cristo constata che la sua venuta provoca dei conflitti. Perchè? Perché viene a proclamare che Dio è amore e che è la presenza attiva di questo amore. Dinanzi all’amore tutto quello che è nell’uomo di ripiegamento su di se, di volontà di dominare si rivolta. E’così che Cristo, pietra data perché potessimo costruire su di Lui diviene pietra d’inciampo e segno di divisione. Il buono e il cattivo di ogni uomo dinanzi a Lui vengono alla superficie. La fede, terreno dell’amore, può farci sormontare questa divisione interiore, generatrice di divisioni tra di noi.

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