Categoria: Buona novella

Immacolata Concezione

Immacolata Concezione

2021

Nel cuore dell’Avvento, mese mariano per eccellenza, si celebra la festa dell’Immacolata Concezione.  L’8 dicembre 1854, Papa Pio IX , raccogliendo la fede di tutta la Chiesa, dichiarò essere dogma di fede che Maria, la Madre di Gesù, era stata concepita senza il peccato originale e piena di grazia fin dal Suo Concepimento. La Chiesa, che ha sempre creduto in questo, esultò e da allora ogni anno viene celebrata la memoria di questo evento onorando questo privilegio di Maria.

Preparate la via del Signore!

Preparate la via del Signore!

II Domenica di Avvento

L’apostolo Giovanni all’inizio del vangelo parla del suo maestro, di  colui che lo aveva introdotto a Gesù, in questi termini: «Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui» (Gv 1,6).

Vegliate e pregate in ogni momento

Vegliate e pregate in ogni momento

I Domenica di Avvento

La Chiesa comincia la preparazione del Natale proponendoci il ritorno del Signore alla fine del mondo. Come si sono preparati i nostri fratelli alla prima venuta del Signore, così noi dobbiamo prepararci alla Sua seconda venuta.

Gesù è Re

Gesù è Re

Festa di Cristo Re - 2021

Per la festa di Cristo Re, la Chiesa ci conduce nel pretorio di Pilato per ascoltare direttamente dal Signore una catechesi sul suo Regno.

La Potenza di Roma si trova davanti un “indipendentista”, umiliato dal suo stesso popolo che lo aveva condotto davanti a Pilato, il quale non percepisce la trascendenza del momento. Quello che sta per fare ha una portata universale e ci insegna la verità della Parola di Gesù: “Ciò che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avete fatto a me”.

“Egli era, è, e viene”

“Egli era, è, e viene”

XXXIII Domenica del T.O.

“Non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute”. Gesù parla addirittura della sua venuta e dei fenomeni che la precederanno. Immaginiamoci l’interesse di coloro che attendevano come imminente il realizzarsi di quei fenomeni. Passò la prima e la seconda generazione senza che avvenisse niente. Allora capirono che il significato delle parole di Gesù era diverso. Infatti Gesù aveva detto che “nessuno conosce il giorno e l’ora, né gli angeli, né il Figlio, ma soltanto il Padre”.

La vedova

La vedova

XXXII Domenica del T.O.

Potremo titolare la Parola di Dio di questa domenica: “La glorificazione della vedova”. Forse a nessuno meglio che a loro si addice la beatitudine “Beati i poveri!”, perché, dopo aver perso l’amore della loro vita, hanno mantenuto anzi accresciuto la dignità. Penso a Giuditta, la vedova che salvò Israele da Oloferne con dignità per mezzo della sua bellezza. La chiesa si serve di lei per presentarci Maria a cui cantiamo: “Tu, gloria di Gerusalemme! Tu, gioia di Israele! Tu, gioia del tuo popolo!”.

Tutti i Santi

Tutti i Santi

2021

Oggi la Chiesa ci invita a guardare verso il cielo. Noi, che siamo abituati a guardare la terra, camminiamo non soltanto con i piedi per terra, ma anche con gli occhi e il cuore per terra. Eppure è indispensabile guardare verso il cielo, verso quella patria beata che ci attende e dove c’è un posto pronto per ciascuno di noi. La tragedia più grande per una persona sarebbe che quel posto rimanesse vuoto, perché non  se lo è meritato.

Il Giorno dei defunti

Il Giorno dei defunti

2021

La morte è una delle realtà che il mondo cerca di dimenticare, mentre la Chiesa insegna che i monaci “devono ricordare ogni giorno che devono morire” e “desiderare la vita eterna con ogni concupiscenza spirituale”. Essa fa memoria in ogni Eucarestia di “coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede e dormono il sonno della pace”. Oggi la Chiesa ci invita a visitare i cimiteri, concedendo l’indulgenza plenaria a chi lo fa e autorizza i sacerdoti a celebrare tre messe in suffragio dei defunti.

Estensione dell’amore

Estensione dell’amore

XXXI Domenica del T.O.

Nella liturgia di oggi abbiamo ascoltato due volte lo stesso testo: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze”. Una volta sulla bocca di Mosè, l’altra su quella di Gesù. Testo centrale per l’Antica Alleanza che è inserito anche nel Credo degli ebrei: “Ascolta Israele: il Signore nostro Dio è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio …”. Testo fondamentale anche per la Nuova Alleanza. Ma nel passaggio da Mosè a Gesù c’è un cambiamento. Gesù aggiunge un secondo comandamento di cui sottolinea l’importanza:  “È uguale al primo”. Altrove lo chiamerà “un comandamento nuovo” (Gv 13,34). Inoltre precisa che è in questo duplice comandamento che si riassume tutta la Legge e i profeti.

L’occhio interiore

L’occhio interiore

XXX Domenica del T.O.

Bartimeo, il cieco seduto al bordo della strada, non aveva mai visto Gesù, ovviamente! Però sentiva che stava passando e sentiva pure che la gente lo acclamava. Tutti parlavano dei suoi miracoli. Una grande speranza lo spinge ad alzarsi e a gridare: “Figlio di David, abbi pietà di me!”. Grida talmente forte che Gesù lo sente e lo chiama a sé.

Cosa volete che io faccia per voi?

Cosa volete che io faccia per voi?

XXIX Domenica del T.O.

Gli apostoli avevano visto tanti miracoli e, soprattutto, ascoltato le parole sull’efficacia della preghiera per cui si fecero coraggio e chiesero a Gesù: “Noi vogliamo che tu ci faccia ciò che ti chiederemo”. “Chiedete quello che volete”. “Sedere nella tua gloria uno alla destra e uno alla tua sinistra”. “Voi non sapete ciò che domandate!”.

Una cosa sola ti manca

Una cosa sola ti manca

XXVIII Domenica del T.O.

Di fatto a quest’uomo ricco di beni materiali e di beni morali (osservava tutti i comandamenti) viene a trovare Gesù. Fa tutto ma gli manca qualcosa.  Interessante soffermarsi sul verbo “mancare”, cosa mi manca. Con questo vangelo si distinguono i comandamenti dai consigli evangelici. I primi obbligatori e i secondi facoltativi. In questa prospettiva ciò che manca è un supplemento di generosità gratuita. Alcuni esempi ci possono spiegare.

L’uomo e la donna sono l’icona di Dio

L’uomo e la donna sono l’icona di Dio

XXVII Domenica del T.O.

Oggi Gesù ci parla del Matrimonio. Non fa la teologia del matrimonio ma, come sempre, va all’essenziale riferendosi ai primi capitoli della Genesi che cita e sviluppa.

Il primo capitolo della genesi ha uno stile pieno di immagini per far capire che Dio ama l’amore dell’uomo e della donna che gli ha strutturati in vista di una scoperta reciproca, piena di stupore. Dio presiede al loro incontro: la prima agenzia matrimoniale!

L’uomo prende la parola per la prima volta quando ammira la donna. Dio è soddisfatto perché per la prima volta aveva costato che non era “bene per l’uomo essere solo”.

La strada del Regno

La strada del Regno

XXVI Domenica del T.O.

Siamo su una strada , quella del Regno. Non è una strada facoltativa, una specie di ricompensa per i meritevoli: è il compimento della Creazione. Siamo coinvolti psichicamente. Mentalmente e spiritualmente. Tutto il nostro essere, anche se noi non ne prendiamo sempre coscienza, tende a questo termine. Non esistiamo che per questo. Questo regno è l’amore, l’immagine e la somiglianza di Dio che ci attira.

La grande contestazione

La grande contestazione

XXV Domenica del T.O.

Il giusto della prima lettura mette sotto accusa  con le sue parole e i suoi atti  il modo di vivere e di pensare dei suoi contemporanei: anche se è soppresso. Giacomo smaschera le radici della violenza, dei dissensi e delle guerre come leggiamo nella seconda lettura. Gesù infine contesta la scelta dei valori fatta dal mondo del suo tempo come da quello di oggi.

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