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Buona novella

Te, Io, e Lui

Te, Io, e Lui

II Domenica del T.O.

Te, Israele; Io, Paolo; Lui Gesù. I tre testi di questa domenica pongono il problema di identità: chi è Israele, chi è Paolo, chi è Gesù? Questi tre personaggi sorpassano ciò che vediamo di essi. Qui non sono definiti attraverso genealogie, né per i loro luoghi di origine né dalla loro storia passata. Sono definiti dalla loro missione. Israele è identificata al servitore, è “perché la mia salvezza giunga ai confini della terra”. Paolo è definito dal suo apostolato. Giovanni è venuto per annunciare Gesù. Gesù viene per battezzare nello Spirito. In breve: qui nessuno esiste per se stesso. Ciascuno trova la sua ragione di essere al di fuori di se.

Il Padre ci presenta Gesù

Il Padre ci presenta Gesù

Battesimo di Gesù

Dopo la sua nascita e dopo che Maria ce lo ha presentato come Suo Figlio e lo abbiamo adorato insieme ai pastori finalmente si fa presente il Suo vero Padre : Dio che scegli l’occasione in cui Gesù compie il suo primo atto pubblico: si presenta a farsi battezzare da Giovanni nel Giordano e allora il Padre lo presenta: “Questo è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”. Ci voleva proprio questa certificazione prima di intraprendere la sua vita pubblica e dar ragione del suo fondamentale segreto: la sua intimità col Padre “Io e il Padre siamo una cosa sola”.

Testimonianze

Fra Francesco

Fra Francesco

“Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”, dice san Paolo nella lettera ai Romani al cap. 8 e Sant’ Agostino aggiunge “ Etiam Peccata” anche il peccato!
La bontà di Dio ha saputo trarre profitto da ogni cosa, anche da quella che in me non era verità. Una menzogna è cio che mi ha introdotto in quello che è il cammino più bello e affascinante della mia vita. La mia vocazione! Si, tutto è nato se così si può dire da una menzogna. O meglio, tutto è nato dal desiderio di Dio, la menzogna è stata lo strumento con cui Dio mi ha aperto gli occhi.

Testimonianza di Mattia

Testimonianza di Mattia

Carissimi lettori,mi chiamo Mattia Albano, sono un seminarista del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata e vorrei parlarvi della mia esperienza vocazionale. Il seminarista, in cerca di una risposta alla sua chiamata, interroga Dio così come un bambino interroga suo padre, con fiducia e pazienza, sicuro che la risposta giusta sarà data a tempo debito, quando sarà in grado di assimilarla. Così anche in tutti gli ambiti della nostra vita , secondo le circostanze, dobbiamo confrontarci con dei perché: chi sono? perché esisto? perché c’è la sofferenza o il male?

Lettera della settimana

Ciò che fa la differenza sostanziale

Ciò che fa la differenza sostanziale

L’arrivo del Natale ci offre un’occasione per precisare alcune cose indispensabili da sapere.
Vivendo in un ambiente multiculturale in cui è facile incontrare persone di altre confessioni e religioni e assistendo al triste spettacolo dei fondamentalismi che non permetto agli altri di esistere è facile auspicare non soltanto un sano ecumenismo, ma anche un atteggiamento di rispetto e di tolleranza degli altri; e questo riguarderebbe soprattutto le religioni monoteiste, per intendersi gli ebrei i musulmani e i cristiani.

Un Santo “Grande”

Un Santo “Grande”

Siamo abituati ad una santità “piccola”, che non vuol dire piccola santità ma configurata identificando il Vangelo con la Piccolezza dando rilievo alle piccole cose. D’altra parte Papa Francesco ha parlato della santità della “porta accanto” e non può essere una santità ingombrante ma almeno tollerabile dai vicini.

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