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Buona novella

Dio è Amore

Dio è Amore

“Dio è amore” scrive San Giovanni ma non è solo da intendere nel senso che Dio ci tratta con tenerezza, misericordia e sollecitudine. La rivelazione  centrale di tutto il Nuovo Testamento ci introduce nella vita intima di Colui del quale non si conosce niente della sua vita intima ma solo i suoi interventi a favore degli uomini.   Ecco la rivelazione: Dio –Padre, Verbo e Spirito- è, come si osa dire, una famiglia in cui ci si ama, una famiglia costituita da questo amore stesso, dono infinito, dono reciproco, abisso di luce abbagliante. 

Pentecoste 2018

Pentecoste 2018

“Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e cosa desidero se non che si accenda?” Questo desiderio di Cristo era stato preannunciato dal Battista: ”viene Colui che è più forte di me…. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco” (Lc 3,15)
Eccoci arrivati al culmine del nostro cammino spirituale che dalle Ceneri, per cento giorni, ha riassunto tutta la storia della salvezza. E’ la Pentecoste, il giorno in cui viene dato all’uomo la pienezza di Dio, entra nel mondo la Potenza dello Spirito.

Testimonianze

SIGNORE, TU MI SCRUTI E MI CONOSCI

SIGNORE, TU MI SCRUTI E MI CONOSCI

Parlare della propria vocazione non è mai facile poiché significa parlare di ciò che c’è nell’intimo del proprio cuore. Sono Leonardo e frequento il terzo anno di Seminario Maggiore di Basilicata. Nel periodo dell’adolescenza ho avuto il mio momento di ribellione verso il mondo, verso la Chiesa. Non accettavo che Qualcun altro potesse decidere della mia vita. E’ per questo che lentamente mi sono allontanato, anche, dalla vita della parrocchia. Fino a quando un gruppo di amici mi ha invitato a partecipare a un pellegrinaggio a Medjugorje.

Testimonianza di Chiara

Testimonianza di Chiara

Sono Chiara e sono una novizia del monastero delle monache agostiniane dei Santi Quattro Coronati a Roma. Non è facile per me spiegare perché, quasi tre anni fa, ho scelto di entrare in monastero. Avevo ed ho tutt’ora una famiglia di cui sono profondamente orgogliosa, una famiglia bella, unita, sempre presente; avevo un lavoro che mi piaceva, in cui mi sentivo realizzata come persona; un fidanzato; tanti amici pronti in ogni istante a donarmi un sorriso; i ragazzi del mio gruppo acr che mi riempivano di gioia; un gruppo in parrocchia che camminava insieme verso il Signore…insomma, avevo tutto quello che mi serviva per essere felice.

Lettera della settimana

Perchè mancano le vocazioni sacerdotali?

Perchè mancano le vocazioni sacerdotali?

La scorsa settimana il quotidiano “Il Foglio” dedicò un articolo alla situazione delle vocazioni sacerdotali in Germania descrivendo una situazione drammatica. Per me è il problema principale della Chiesa del vecchio continente. Quando Ratzinger arrivò vescovo a Monaco e trovò il seminario vuoto disse che la prima cosa da fare era lavorare per le vocazioni: disse è “il problema della nostra sussistenza”, aveva ragione. Dinanzi ad un problema del genere mi stupisce il poco interesse, diciamo la poca attenzione che gli si da. Durante la sua visita, nel duomo di Milano, un padre cappuccino, si rivolse al Papa descrivendo la situazione vocazionale in toni drammatici, ma veri. Il Papa serenamente rispose che era essenzialmente “un problema demografico”. Sicuramente la demografia è un problema, ma non penso sia né l’unico né la principale ragione della mancanza di vocazioni.

Sistemazione provvisoria

Sistemazione provvisoria

“Oggi sono felice, felice, felice, perchà Gesù è felice!” Scriveva Charles de Foucauld nel suo commento al vangelo del giorno dell’Ascensione. Gesù è felice perché è tornato alla casa del Padre dopo aver compiuto la sua missione di salvezza. Ho vissuto l’esperienza di questa felicità domenica scorsa celebrando la festa dell’Ascensione con i detenuti di Rebibbia.

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