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Buona novella

Aspettare con fiducia il Regno di Dio

Aspettare con fiducia il Regno di Dio

Attraverso il vangelo di questa domenica comprendiamo che Gesù è vissuto in momenti difficili. C’erano gruppi contestatari, gruppi armati che dividevano il paese. Barabba, imprigionato per sedizione viene liberato nel processo a Gesù. Regna la violenza perché il paese non accetta l’occupazione romana: va verso la guerra giudaica e la distruzione del tempio. “Verranno giorni in cui non resterà pietra su pietra”. Gerusalemme distrutta, il tempio, unico luogo del culto, ormai distrutto annunciano per Gesù la fine del mondo ed evoca così la fine dei tempi. La storia ha vissuto ben altri momenti che sembravano annunciare la fine dei tempi.

L’universo della resurrezione

L’universo della resurrezione

I testi di questa domenica sono difficili per un fatto: parlano della Resurrezione, pietra d’inciampo della fede.
In sintesi si ha la sensazione che la vita eterna non salva la vita attuale ma gli succede completamente estranea a ciò che siamo e viviamo.

Testimonianze

LA MIA VOCAZIONE: IL MIO MISTERO

LA MIA VOCAZIONE: IL MIO MISTERO

La mia vocazione?
Come parlarne? Come dirne l’essenziale bellezza senza banalizzarla o profanarla?
Può una realtà così grande con poche parole essere definita e spiegata? Esistono poi espressioni adatte a tal fine, concetti degni e adeguati a tale “impresa”?
Ne provo timore a parlarne; paura a tacere!

RACCONTARE LA MIA VOCAZIONE…MICA FACILE!

RACCONTARE LA MIA VOCAZIONE…MICA FACILE!

Mi chiamo Matteo, anzi fra Matteo. Sì, sono un frate. Un frate francescano dell’Ordine dei Frati Minori. Ho 32 anni.
Da poco tempo ho professato la Regola di San Francesco d’Assisi per tutta la vita! Un grande giorno, di gioia, di memoria e di stupore!
Di gioia, perché in quel giorno ho abbracciato per sempre una vita che mi sta davvero rendendo felice! Non scherzo! A volte, quando si pensa ai frati o alle suore, ci si immagina sempre che siano degli sfigati che non sono riusciti a fare altro nella propria esistenza se non quello di infilarsi in un convento…

Lettera della settimana

Un Santo “Grande”

Un Santo “Grande”

Siamo abituati ad una santità “piccola”, che non vuol dire piccola santità ma configurata identificando il Vangelo con la Piccolezza dando rilievo alle piccole cose. D’altra parte Papa Francesco ha parlato della santità della “porta accanto” e non può essere una santità ingombrante ma almeno tollerabile dai vicini.

Femina agabbadora

Femina agabbadora

“Femina agabbadora” chi era costei? È un personaggio appartenente alla tradizione sarda che mi è tornato in mente in questi giorni in cui si parla della legge di fin di vita. Appunto, l’agabbadora, era una donna che veniva chiamata a praticare una forma di eutanasia. Veniva chiamata quando il malato si riteneva alla fine ma la morte tardava a venire.

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