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Buona novella

Nessuno può servire a due padroni: Dio e il denaro

Nessuno può servire a due padroni: Dio e il denaro

Una nuova lezione per educare i suoi discepoli: il loro rapporto col denaro. Mai più attuale che in questo tempo di crisi economica mondiale.
Il denaro snatura i rapporti umani fino alla famiglia. La questione di una eredità può distruggere l’armonia di fratelli e sorelle. Niente di più temibile degli effetti del denaro sulle coscienze e sulla vita della società. “Là dov’è il tuo tesoro è il tuo cuore”. Bisogna scegliere e il passaggio ci porta a concludere senza indugi “Non si può servire a due padroni”.
Però bisogna servirsene. Che uso si augura Gesù per i suoi discepoli? Assai furbi come figli della luce ma non maligni come quelli delle tenebre.

Alla scuola di Gesù per divenire discepolo

Alla scuola di Gesù per divenire discepolo

Risuona continuamente il rimprovero di Gesù “I vostri pensieri non sono i miei pensieri. Diventate uomini più umani come il Padre vi ha fatti” Queste domeniche che seguono possiamo considerarle come un cammino iniziatico durante il quale Gesù ci accompagna per diventare suoi migliori discepoli. 

Cambiare il nostro sguardo sugli altri.
La prima lezione è radicale: tutto ciò che in umanità è perduto può essere ritrovato, e allora siamo felici. Gesù si trova davanti due categoria di uditori: i farisei e gli scribi da una parte , i pubblicani e i peccatori dall’altra. I discepoli assistono alle reazioni di Gesù.

Testimonianze

Fabrizio Congiu

Fabrizio Congiu

Tutto cominciò quando avevo 11 anni. Un compagno di classe mi invitò all’oratorio e poi anche a fare il chierichetto. Accadde così che mentre svolgevo il mio servizio all’altare iniziai ad ascoltare con attenzione le parole che il sacerdote pronunciava durante la Messa e capii che quelle parole erano rivolte a Dio in nome del popolo. Tra me e me pensai: “Se si rivolge a Dio è un pazzo, oppure Dio esiste veramente! Se Dio esiste allora ci si può rivolgere a Lui”. 

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

“I vostri ardenti desideri ci sembrano delle mani invisibili, con le quali bussate ad una porta invisibile perché invisibilmente vi si apra e invisibilmente possiate entrare” (S. Agostino, Comm. Sal. 103). Sono state queste “mani” a cercare per me la mia felicità. Mi chiamo sr. Francesca, sono una monaca agostiniana di voti temporanei e vivo nella comunità dei Santi Quattro Coronati a Roma.

Lettera della settimana

Madre Teresa di Calcutta ci insegna ad amare

Madre Teresa di Calcutta ci insegna ad amare

E’ particolarmente bello celebrare la festa dei santi che si sono conosciuti personalmente e, data la mia età, sono diversi: PaoloVI, Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta; altri in cammino verso quel riconoscimento ufficiale della Chiesa ma che il popolo di Dio già riconosce e venera.
La Canonizzazione è il gesto più alto di evangelizzazione che la chiesa compie: il Papa dichiara che la vita di una persona è stata conforme al Vangelo, direbbe Joseph Ratzinger nel suo “Gesù di Nazareth” che la vita dei santi è una forma di interpretazione del vangelo, una forma di esegesi. Vuoi saper cosa vuol dire Gesù quando dichiara “Lo avete fatto a me”? Guarda Madre Teresa, te lo dice con la sua vita.

Un profeta del nostro tempo è tornato alla casa del Padre: Jean Vanier

Un profeta del nostro tempo è tornato alla casa del Padre: Jean Vanier

La cosa più importante non è fare delle cose per i poveri, ma di entrare in rapporto con loro, di aiutarli a trovar fiducia in loro stessi e scoprire i propri doni.” Questo è Jean Vanier, quella persona straordinaria che ho incontrato una sola volta, per un solo pomeriggio quando, sapendo che era a Roma, lo volli al Seminario Romano per farlo conoscere ai miei seminaristi che ne rimasero segnati. Era nato il 10 settembre 1928.

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