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Buona novella

Pecore senza Pastore

Pecore senza Pastore

La lettura di Geremia è un bilancio, è la costatazione del fallimento dei pastori d’Israele (re, capi e notabili). L’intero popolo, ciò che restava, è deportato in Babilonia. Questo fallimento del Regno e la certezza che Dio non può smentire la sua Alleanza fa nascere la speranza di un Re-Messia. La prima lettura ci mostra il popolo che cerca disperatamente qualcuno di cui fidarsi. Sedotti da Gesù non gli lasciano neppure il tempo per mangiare.

Il Vangelo disarmato

Il Vangelo disarmato

I dodici, deboli e poveri, nel mondo. Questa immagine dei discepoli che girano per il mondo senza bagagli, col loro messaggio come unica ricchezza, unicamente occupati ad incontrare altri uomini, ha sedotto generazioni di giovani credenti. “Non preoccupatevi di ciò che mangerete o di ciò di cui vi vestirete”(Mt 6,25). La libertà dei movimenti, la liberazione dalla servitù del consumo, la libertà di itinerario, il mondo aperto. Gli ordini mendicanti hanno preso questo alla lettera almeno per un tempo. Oggi si son dovuti contentare di conservarne lo spirito: non siamo più in Palestina nell’anno zero. Cosa può dirci il Vangelo di oggi?

Testimonianze

Testimonianza di Nicola

Testimonianza di Nicola

Salve a tutti, sono Nicola Lettieri, ho 22 anni e provengo dalla parrocchia San Nicola di Bari in Picerno, appartenente alla Diocesi di Potenza - Muro Lucano - Marsiconuovo. Non è facile parlare o scrivere riguardo alla propria vocazione in quanto è un dono, ma nello stesso tempo è anche un mistero così come affermava San Giovanni Paolo II; la vocazione è un fatto personale, non nel senso che nessuno la debba conoscere, qualcosa che tengo esclusivamente per me, ma in quanto è parte integrante della persona stessa, che entra nel mistero dell'inafferrabile. Essa però richiede al contempo una testimonianza verace di quella che è la propria esperienza di vita cristiana.

Don Gianfranco

Don Gianfranco

Se volessi riassumere il racconto della mia vocazione sacerdotale, avrei una sola parola con cui rappresentarla: SOGNO. Da poco tempo ho celebrato il mio 25° anniversario di sacerdozio, e in quell’occasione ho avuto modo di guardare indietro a tutti gli anni trascorsi in parrocchia. Definirla una esperienza straordinariamente bella è riduttivo, ecco perché penso che la parola “SOGNO” la descriva in pienezza.

Lettera della settimana

Il discernimento

Il discernimento

Si dice che non si nasce uomini ma si diventa per esprimere che per diventare uomini c'è bisogno di una lunga gestazione. Anche la coscienza, a suo modo, condivide questa lunga gestazione.
C'è chi non vuol sentir parlare di formazione della coscienza pensando che si tratti di un condizionamento della liberta'. Niente di più falso. Per la maturazione della coscienza avviene ciò che avviene per il linguaggio umano come lo nota opportunamente il Card. Ratzinger.

Il discernimento

Il discernimento

Nella coscienza risuona l'eco interiore dell'appello di Cristo che ci invita a seguirlo. La coscienza è l'organo di recezione di quest'appello. In se stessa la coscienza è una voce senza parola, un cero senza fiamma: Cristo Verbo parla attraverso questa voce (nella creazione, nella Rivelazione e nell'azione della grazia) Cristo Luce brucia nel cero e risplende.

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