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Buona novella

Amici di Cristo

Amici di Cristo

VI Domenica di Pasqua

Siamo arrivati al vertice della rivelazione di Dio. Dio ci mostra il suo più profondo desiderio nei riguardi dell’uomo: essere suo amico. I primi cenni di questa amicizia ce li ha manifestati sul Sinai, quando ci ha offerto la carta dell’amicizia con Lui. E’ cominciata poi la lunga storia di questa amicizia descritta dal libro della Bibbia. Dio rincorre l’uomo, ne fa un popolo  e vive dei momenti di amicizia vera e sincera. Poi le crisi, tante crisi, ma anche tanti recuperi. Doni, minacce, promesse, abbandoni e momenti di intimità. È la storia di questa amicizia che, nella vigilia della Sua Passione, Cristo rivela in pieno: “ Voi siete i miei amici”. Ecco svelato il segreto di tutto.

Io sono la vite, voi i tralci

Io sono la vite, voi i tralci

V Domenica di Pasqua

Gesù è ancora in mezzo a noi fino alla Sua Ascensione al Padre  per dimostrarci che è vivo ed è presente sempre.  Settimana per settimana la lezione che Lui ci dà diventa sempre più interessante. Oggi ci dice che è presente dentro ciascuno di noi, se crediamo in  Lui.  Siamo abitati da Lui. Porta come esempio un’immagine molto chiara e significativa: “Io sono la vite e voi siete i tralci”, cioè “Io sono unito a voi come un tralcio è unito alla vite”.

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Testimonianze

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

“I vostri ardenti desideri ci sembrano delle mani invisibili, con le quali bussate ad una porta invisibile perché invisibilmente vi si apra e invisibilmente possiate entrare” (S. Agostino, Comm. Sal. 103). Sono state queste “mani” a cercare per me la mia felicità. Mi chiamo sr. Francesca, sono una monaca agostiniana di voti temporanei e vivo nella comunità dei Santi Quattro Coronati a Roma.

Fabrizio Congiu

Fabrizio Congiu

Tutto cominciò quando avevo 11 anni. Un compagno di classe mi invitò all’oratorio e poi anche a fare il chierichetto. Accadde così che mentre svolgevo il mio servizio all’altare iniziai ad ascoltare con attenzione le parole che il sacerdote pronunciava durante la Messa e capii che quelle parole erano rivolte a Dio in nome del popolo. Tra me e me pensai: “Se si rivolge a Dio è un pazzo, oppure Dio esiste veramente! Se Dio esiste allora ci si può rivolgere a Lui”. 

Lettera della settimana

“Non mi sono sbagliato” Il comunismo non c’è più

“Non mi sono sbagliato” Il comunismo non c’è più

E’ bello vivere a lungo, la vita è piena di curiosità: la più originale è vedere che tutto è pasquale: un passaggio dalla morte alla vita. Ho letto con grande interesse gli articoli che hanno ricordato la nascita, cento anni fa, del partito comunista italiano.

Don Pietro è nella Gloria

Don Pietro è nella Gloria

Era l’ora! Non mi ha stupito la notizia della morte di Don Pietro. La sua Vocazione si era compiuta. Il piano di Dio realizzato. Era maturo per il cielo, è andato a continuare  “faccia a Faccia” quel compito che quaggiù ha svolto nel mistero di una vita sacerdotale. La scorsa settimana si parlava del trapianto del fegato e, poi dei reni, per guarire. MI sono venute in mente le parole di una mistica “Dalla Croce non si scende, si risorge”. E’ stato così anche per Don Pietro. “E’ risorto, non è qui”.

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