Davanti a Cristo di Dalì

Non potevo perdermi un’occasione come quella di vedere il vero Crocifisso di Salvatore Salì con la piccola pittura da cui si è ispirato fatta da San Giovanni della Croce, una vera reliquia.

Dalì è uno dei più grandi pittori del secolo scorso (+1951), San Giovanni della Croce uno dei mistici cattolici che nel 1572 dopo una esperienza mistica tratteggiò una immagine del Crocifisso vista dall’alto, è poco più grande di un francobollo. Dalì la vide nel 1942, ne rimase colpito e si è ispirato per la pittura che possiamo eccezionalmente ammirare nella Chiesa di San Marcello al Corso in Roma insieme a quella di San Giovanni della croce. L’esposizione delle opere è in vista del Giubileo che, se comincia così, sarà una meraviglia.

Dalì si è lasciato impressionare dallo schizzo di San Giovanni della Croce e noi non possiamo non rimanere colpiti dalla pittura che ci presenta Gesù Crocifisso, visto dall’alto proteso verso la terra in cui si vede il mare che Dalì’ aveva davanti mentre faceva l’opera.

Mi son fermato e mi son ricordato di Santa Teresa di Avila che propone come un modo di pregare di fermarsi dinanzi ad una immagine sacra che possa ispirarci. SI, mi ha proprio ispirato e mi son ritrovato in preghiera pensando che il Padre, dal cielo, vede suo Figlio così. In Croce ma glorioso, senza i chiodi alla mani proteso verso la terra che salva col suo abbraccio.

Non mi dilungo sulla descrizione perché volevo soltanto comunicarvi l’occasione unica di avere a Roma  Il Crocifisso di Salvatore Dalì e quello di San Giovanni della Croce per potersi fermare a pregare  e magari qualche metro avanti pregare davanti al Crocifisso del ‘600 che il Papa Volle a San Pietro per la preghiera nell’ultima pandemia che si trova nell’altare della stessa chiesa.

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