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Buona novella

La gioia

La gioia

Il tema principale della liturgia di oggi, soprattutto delle prime due letture è la gioia. C'è molto da camminare per scoprire che il messaggio cristiano è una Buona Novella e che l'ambiente normale della nostra vita e della nostra fede è la gioia di un essere che si sente liberato. Si è talmente insistito sulle "esigenze" che si è perso di vista che tutta la condotta cristiana non è che la conseguenza di una scoperta fondamentale: noi siamo amati e Dio è con noi. Se un uomo non ama la sua sposa è inutile imporgli dei gesti di amore. Se la ama questi gesti non hanno ragione di essere imposti: saranno spontanei. Così tutto il comportamento cristiano è "frutto" di un albero le cui radici sono l'incontro di Dio e dell'uomo. Questa è la prima cosa. Ed è là che nasce la gioia. Questa gioia dell'uomo che ha trovato il tesoro nel campo.

La lunga strada

La lunga strada

Tutte e tre le letture di questa domenica parlano di un cammino da percorrere, di una strada da spianare. Cosa può significare per la nostra vita? Per rispondere è utile ripensare all'itinerario di Israele. Un itinerario concreto che dopo le transumanze dei grandi pastori, va dall'Egitto alla Terra Promessa, dalla Palestina a Babilonia, da Babilonia alla Terra dei Padri. E infine la dispersione in tutto il mondo. Questi itinerari sulla carta rappresentano un itinerario interiore: poco a poco, Israele scopre cosa significa "essere il popolo di Dio".

La Chiesa ha bisogno di Maria

La Chiesa ha bisogno di Maria

La chiesa senza Maria è una famiglia senza mamma ed ogni uomo ha bisogno della Mamma, ecco perché, per assurdo, alcuni dicono di non credere in Cristo ma non possono non credere in Maria. Risponde sicuramente ad un sentimento naturale questo bisogno della mamma ma c'è anche un perché, c'è una ragione chiara perché Maria è la creatura più importante per i cristiani. li cristianesimo è la religione che crede che Dio si è fatto uomo e Maria è la donna che lo ha partorito: ecco perché non c1 è nessuno più importante di Lei.

 

Lettera della settimana

Ѐ ora di diventare cristiani

Ѐ ora di diventare cristiani

Una delle caratteristiche di chi si mette a lavorare con Dio è quella di non essere mai soddisfatto. Con Lui può essereci solo un rapporto di amore e non è possibile competere con uno che è Amore Infinito e che ti ama di un amore ciascuno di un amore geloso. Diceva Sant’Ignazio d’Antiochia “Quando sarò lassù sarò veramente cristiano”, certamente perché “allora saremo simili a Lui perché lo vedremo così come Egli è”.

Discernimento

Il discernimento - Parte XIV

Il discernimento - Parte XIV

Vi propongo un metodo, lontano dalle riflessioni generali, nato nella periferia di Bruxelles quando un prete, l’Abbè Leon Cardijn, accompagnando dei giovani operai, dinanzi a delle situazioni di lavoro disastrose si sforzò di donare loro un metodo per migliorare il loro quotidiano, comprendendone il senso. Era convinto che solo gli operai potevano evangelizzare gli operai e che il Vangelo non poteva attecchire nel cuore degli uomini che attraverso la loro esistenza quotidiana, le loro sofferenze e le loro speranze.

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