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Buona novella

Un’incitazione alla pazienza

Un’incitazione alla pazienza

Gesù non teme a proposito della fede degli uomini. Non teme che il suo messaggio, la sua azione, la sua Presenza non siano prese sul serio dall’uomo che potrebbe pensare che Lui non si interessi di noi. Timore legittimo se si pensa alla velocità con cui l’occidente cristiano si allontana da Dio. Anche in questo scenario catastrofico Cristo ci incita alla pazienza, alla vigilanza e alla preghiera.

La fede, un atto di riconoscenza

La fede, un atto di riconoscenza

Gesù va verso Gerusalemme dove avverrà l’affronto inevitabile con l’avversario che sottintende sempre all’annuncio della Buona Novella. L’insegnamento di Gesù non è irenico come quello dei maestri di sapienza. Lui è venuto per salvare, per guarire una umanità in pericolo secondo i sinottici e per restaurare la prima creazione per Giovanni.

Aumenta in noi la fede

Aumenta in noi la fede

L’inizio del cap XVII di Luca l’ho citato qualche domenica fa parlando dei preti pedofili. Gesù parla alla folla e la mette in guardia contro l’occasione di scandalo ma nello stesso tempo chiede di essere accoglienti e uomini di perdono Tutto questo crea tensione: estrema severità e misericordia infinita. Allora coloro che lo seguono e intuendo che tipo di uomini devono diventare lanciano un appello che durante i secoli sale dal cuore di tutti i discepoli: “Aumenta in noi la fede!”.

Il Vescovo Risponde

La chiesa insegna ancora la verità?

La chiesa insegna ancora la verità?

“In questo periodo storico in cui mancano risposte chiare e le persone sono disorientate e in cui c’è sete di certezze, perché la Chiesa ha smesso di essere un riferimento saldo, chiaro e sicuro? Lo dico da agnostico, non da credente”

Formazione permanente

Una omelia da non perdere

Una omelia da non perdere

Una omelia da non perdere, per questo ve la giro perché possiate anche voi compiacervi sulla verità annunciata dall’Arcivescovo di Parigi Mons. Aupetit: si giustificano le cattive azioni con buoni sentimenti. 

Lettera della settimana

Un Santo “Grande”

Un Santo “Grande”

Siamo abituati ad una santità “piccola”, che non vuol dire piccola santità ma configurata identificando il Vangelo con la Piccolezza dando rilievo alle piccole cose. D’altra parte Papa Francesco ha parlato della santità della “porta accanto” e non può essere una santità ingombrante ma almeno tollerabile dai vicini.

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