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    Mons. Giuseppe Mani

  • Giuseppe Mani

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Buona novella

L’ultima prova

L’ultima prova

V Domenica di Quaresima

Siamo arrivati all’ultima tappa prima di salire attraverso “le Palme” a Gerusalemme. Il Profeta Ezechiele , in questa domenica ci annuncia la fine della storia come il giorno in cui Dio riporta la vittoria sul male e sulla morte. L’umanità, rifiutando la grazia e non ascoltando la Parola si chiude in se stessa in una tomba in cui vive una vita vegetativa senza ne grazia ne luce. Peggio autodistruggendosi nella violenza e nella vendetta. Ecco perché i profeti ricordano continuamente l’oggi di Dio. Lui solo apre e guarisce, salva , illumina e conduce il suo popolo.

La Luce

La Luce

IV Domenica di Quaresima

La quarta domenica di Quaresima è la domenica della gioia. Abbiamo trascorso metà della Quaresima e oggi la chiesa ci propone una sosta di gioia. La nostra gioia è legata alla luce e la creazione della luce è il primo gesto che Dio compie nella creazione per far uscire il mondo dal caos.

La sete

La sete

III Domenica di Quaresima

“Era l’ora sesta”(Gv 4,6) La stessa ora in cui sul Calvario disse “ho sete”. Alla samaritana dirà “Ho sete” (Gv19,28) “Donna dammi da bere”(Gv 4,7).
Giunge la donna al pozzo e vede quel giudeo a cui potrebbe offrire gentilmente da bere ma come può farlo ad un giudeo lei che una samaritana.

L’ultima prova

L’ultima prova

V Domenica di Quaresima
La Luce

La Luce

IV Domenica di Quaresima
La sete

La sete

III Domenica di Quaresima

La fede in tempo di pandemia

Il Vento e l’Acqua

Il Vento e l’Acqua

Ho un certo pudore a dirlo ma a San Pietro non riesco a pregarci, vado regolarmente in pellegrinaggio alla tomba dell’Apostolo, di Wojtyla, di Giovanni XXIII, di Pio XII, di Giovanni Crisostomo e concludo all’altare di San Gregorio Magno, ma durante le liturgie ho davvero dei problemi a mantenere la devozione e onestamente, guardandomi intorno, credo di non essere solo.

Lettera della settimana

Intervenga San Giuseppe

Intervenga San Giuseppe

E’ proibita la Messa domenicale nelle chiesa parrocchiali ma non è proibita la Messa, sono proibiti i funerali e i matrimoni ma non è proibito morire in grazia di Dio e sposarsi, in una parola è proibita la presenza numerosa di persone ma non di pregare Dio, anzi di pregare di più. Fa piacere sentire le rimostranze di diverse persone per queste scelte, spero manifestazione di un bisogno di Dio anche nella vita sociale ma, prescindendo dal fatto che un prete che celebra la Messa per poche persone ben distanziate l’una dall’altra, volendo, si trova, questa potrebbe essere l’occasione di realizzare quanto Gesù stesso ci disse il giorno delle ceneri : “Quando preghi, entra nella tua stanza e prega nel segreto e il Padre tuo che vede nel segreto ti ascolterà”.

Il Vescovo Risponde

Da sessanta anni prete!

Da sessanta anni prete!

Don Giuseppe, sessanta anni fa, come oggi diventavi prete. Cos’è cambiato nella chiesa da allora?
Niente, anzi la moda. Si la moda, il modo con cui i preti si vestono in chiesa e fuori chiesa anche se non mancano quelli che preferiscono lo stile un pò “demodè”o “vintage” direbbero gli inglesi ma la sostanza è sempre quella, non è cambiato niente.

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