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Buona novella

In attesa di Lui

In attesa di Lui

Andiamo verso la fine dell'anno liturgico e la liturgia mette sotto il nostro sguardo la fine dei tempi facendo prevedere "tempi difficili", preludio del ritorno di Cristo con grande maestà e potenza accompagnato dagli angeli che raduneranno tutti gli uomini per il giudizio finale. Quando avverrà tutto questo? Sicuramente avverrà quando vorrà il Signore il quale, come ha fatto esistere questo mondo, lo farà anche finire ma non ha voluto in nessun modo rivelarci né il tempo né l'ora "solo il Padre lo sa". 

Il Giudice

Il Giudice

Il Vangelo ci mostra un Gesù inabituale, non in movimento ma seduto davanti alla porta del tempio a guardare: è l'atteggiamento del giudice. E infatti sia sull'episodio della vedova che sull'atteggiamento degli scribi da un giudizio sui comportamenti umani. Non condanna, per gli scribi lascia il verdetto al futuro. Il suo ruolo non è di condannare ma di salvare. Per salvare svela: al di la delle apparenze (gli scribi rispettati, salutati, stimati per le loro lunghe preghiere, i ricchi versano grandi somme nel tesoro del tempio, la vedova non da che due monete) va alla realtà.

Ascolta Israele

Ascolta Israele

Queste parole, portate da Israele e culminate in Cristo e che ci sono così familiari, hanno sovvertito tutta la religione, la filosofia e l'etica. Al centro c'è la parola "Ascolta", non "leggi" o "guarda". "leggi" ci riconduce ad un testo. Qualunque sia il posto del libro nella fede cristiana è sempre al secondo posto: non è al libro che noi ci rivolgiamo ma a Colui che del libro ci dona la testimonianza. "Guarda " ci lascerebbe come spettatori esteriori, non "impegnati" come si dice.
Per avere l'ascolto servono due esseri in presenza. Ascoltare è più che sentire. Alcuni si riferiscono al "pensiero di Mao" altri al "pensiero di Kart Marx" ecc. Noi non ci riferiamo al pensiero di Cristo ma a Cristo stesso. E'vero che alcuni si sono riferiti a Lenin o a Stalin al di la del loro "pensiero", è ciò che si chiama il culto della personalità. In questo caso siamo nell'idolatria perché l'atteggiamento diviene religioso e solo "l'Unico" può essere ascoltato in questo modo. Né Stalin , né Mao, ne Khomeini, né Francesco, non sono l'Unico.

Lettera della settimana

La proposta della chiesa nei tempi difficili

La proposta della chiesa nei tempi difficili

Abbiamo scritto, la scorsa settimana, che la ragione dei tempi difficili è la mancanza di chiarezza di orientamento e di metodo. Gli uomini non sanno perché son venuti al mondo, cosa ci son venuti a fare e dove vanno.
La chiesa ha la sua risposta, che , ovviamente, non è sua ma di Dio stesso di cui è sacramento e portavoce.

Discernimento

Il discernimento - Parte XIV

Il discernimento - Parte XIV

Vi propongo un metodo, lontano dalle riflessioni generali, nato nella periferia di Bruxelles quando un prete, l’Abbè Leon Cardijn, accompagnando dei giovani operai, dinanzi a delle situazioni di lavoro disastrose si sforzò di donare loro un metodo per migliorare il loro quotidiano, comprendendone il senso. Era convinto che solo gli operai potevano evangelizzare gli operai e che il Vangelo non poteva attecchire nel cuore degli uomini che attraverso la loro esistenza quotidiana, le loro sofferenze e le loro speranze.

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